Nonostante le promesse iniziali il CdM ha varato una legge che prevede ancora il fantomatico spesometro

C’era grande attesa per conoscere gli effettivi contenuti del cosiddetto “Decreto dignità”, primo importante atto da Ministro da parte di Luigi di Maio. La bozza del testo è stato approvata dal Consiglio dei Ministri e contiene numerose novità, come le sanzioni per le imprese che delocalizzano dopo aver ottenuto sovvenzioni statali, vincolate alla permanenza in Italia per almeno 5 anni. Manca invece, nonostante i proclami di pochi giorni fa, l’abolizione dello spesometro, del quale non si fa parola. La sensazione è chese ne riparlerà a partire dal 2019, quando diventerà obbligatoria la fatturazione elettronica.

Spesometro: cos’è

Lo spesometro è un sistema che impone la comunicazione all’Agenzia delle Entrate riguardante le operazioni (con importo superiore ai 3.600 euro se accompagnate da ricevuta fiscale, 3.000 se soggette a fatturazione) da parte di tutti i soggetti titolari di IVA, a esclusione di alcune realtà come contribuenti forfetari e minimi. Questo significa che, ad esempio, l’acquisto di un’auto rientra pienamente nello spesometro e incide anche nel redditometro, ovvero lo strumento utilizzato dal Fisco per determinare il reddito presunto di un contribuente.

I soliti calcoli

Il fatto che nel Decreto Dignità non si sia parlato si spesometro mantiene in essere le vecchie tabelle relative all’acquisto di un’auto, vale a dire che (a titolo esemplificativo) per una coppia residente al Nord-Est e con un figlio, gli accertamenti scattano se si acquista un’auto con potenza superiore ai 156,2 kW (212 CV). Un limite ben al di sotto dei 185 kW del superbollo. Per riuscire a superare questo vincolo sempre più professionisti si affidano a società di leasing estere, per evitare così la morsa del redditometro.

La tabella dello spesometro per l'acquisto di un'auto

kW medi tipologia nucleo familiare Centro Isole Nord-Est Nord-Ovest Sud
Single < 35 anni 60,8 63,4 61,1 63,0 60,9
Coppia < 35 anni senza figli 127,2 124,4 124,0 128,7 119,9
Single > 35 anni < 64 anni 79,4 72,9 80,5 80,2 72,0
Coppia > 35 anni < 64 anni senza figli 141,2 121,6 143,9 139,9 121,6
Single > 65 anni 27,2 20,0 25,3 24,8 18,5
Coppia > 65 anni senza figli 77,2 61,4 78,5 77,4 58,3
Coppia con 1 figlio 157,3 138,5 156,2 156,1 138,7
Coppia con 2 figli 164,3 150,8 158,8 160,9 149,4
Coppia con 3 o più figli 171,3 161,6 151,2 158,0 164,7
Monogenitore 95,3 90,0 89,2 93,5 88,5
Altre tipologie 150,1 144,9 133,3 138,7 150,5

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