Il colosso americano contro il presidente USA e le tasse sull’import

General Motors dice no ai dazi auto del 25% minacciati da Trump. Tasse sull’import dopo che gli USA hanno imposto tariffe su acciaio e alluminio in arrivo dall’Europa, che ha reagito con tasse d’ingresso su prodotti americani. Secondo GM, i dazi minacciati dalla Casa Bianca sia sulle vetture sia sulla componentistica d'importazione formerebbero un cocktail micidiale e pericoloso se si aggiungessero ai dazi su acciaio e alluminio. Si creerebbe una spirale con effetti deleteri, danneggiando occupazione e espansione dell'azienda e del settore.

Situazione paradossale

La tesi di GM è semplice: Trump, col protezionismo all’insegna dello slogan “America first”, vuole tutelare aziende e lavoratori americani, combattendo la globalizzazione; ma, ecco il paradosso, provocherebbero “meno investimenti, meno posti di lavoro e salari più bassi”, dice il colosso americano. Inoltre, le auto più colpite sarebbero quelle destinate ai consumatori meno abbienti, provocando un calo della domanda e quindi una frenata della produzione.

Questione componenti

Il fatto è che i dazi sarebbero su auto e componenti e GM verrebbe danneggiata proprio dalle tariffe sull’import delle parti delle vetture. Il gigante americano, con 47 impianti negli USA, 25 sedi per assistenza e componenti e 110.000 dipendenti, denuncia che le barriere danneggerebbero aziende americane durante una “rapida rivoluzione nei trasporti guidata da tecnologie d'avanguardia. La solidità economica di imprese come la nostra sostiene direttamente la forza economica del Paese e quindi la sicurezza degli Stati Uniti”.

Che cosa dice l’UE

Intanto, la Commissione dell’Unione Europea, in un documento inviato al Dipartimento del Commercio americano, dice che i dazi americani sulle importazioni di auto europee “danneggerebbero il commercio, la crescita e l'occupazione negli USA”, con un “impatto negativo di 13-14 miliardi di dollari sul PIL statunitense”. Soprattutto, visto che serve l’ok di una commissione d’indagine americana affinché scattino i dazi auto (deve dimostrare che l’import di vetture europee sono una minaccia per l’economia e la sicurezza USA), l’UE sostiene che non ci sia nessuna minaccia economica all'industria auto degli States. Bruxelles infine minaccia: in caso di dazi auto, contromisure su un "volume molto significativo di esportazioni Usa, stimato a 294 miliardi di dollari". È l’escalation dei dazi.

Leggi anche: