Una ricerca fa capire che servono ancora investimenti miliardari prima di assistere alla diffusione delle auto elettriche

L’associazione dei costruttori di auto presenti in Europa ha pubblicato nei giorni scorsi una ricerca molto esaustiva sul mercato delle vetture a zero emissioni nel nostro continente, dalla quale emerge in modo abbastanza evidente che vanno ancora sostenuti investimenti miliardari prima che le auto a batterie possano affermarsi. Un esempio? Ad oggi ci sono 100.000 punti di ricarica in Europa, ma ne servono almeno 2 milioni entro i prossimi 7 anni per sostenere quelle che si prevede arriveranno sulle strade. Questa è una fra le curiosità presenti nel rapporto intitolato “Sostenere la transizione verso la mobilità a zero emissioni”, una fotografia molto nitida in cui sono presenti i numeri del 2017 sull’elettrico in Europa.

Vendite a due velocità

Dall’indagine emerge che i veicoli a batterie hanno “pesato” l’anno scorso sulle vendite in Europa per l’1,5%, contro lo 0,6% del 2014 e l’1,1% del 2016. Le vendite però sono state a due velocità, in funzione del reddito pro capite: se superiore a 35.000 euro l’anno, nel paese la quota delle elettriche sul totale delle auto circolanti è dell’1,8%; se inferiore a 18.000 euro, la percentuale rasenta lo 0. Di conseguenza l’85% delle auto a batterie è presente nei sei paesi con il reddito pro capite più elevato. Ciò fa sì che il 76% dei punti di ricarica in Europa si trovi in quattro nazioni, che occupano solo il 27% della superficie europea: sono i Paesi Bassi, con 38.875 colonnine (pari al 28% di quelle totali); la Germania, con 25.241 (22%); la Francia, con 16.311 (14%); il Regno Unito, con 14.256 (12%).

Gli incentivi solo in 10 paesi

All’estremo opposto di questa classifica c’è la Romania, con appena 114 punti di ricarica, pari allo 0,1% di quelle presenti in Europa. In Italia ce ne sono 2.741 (22 supercharger apriranno inoltre entro il 2019). La situazione è poco omogenea anche sul fronte degli incentivi per l’installazione di nuove colonnine, messi a disposizione solo da 3 stati membri in Europa. Dieci paesi invece offrono agevolazioni per l’acquisto di vetture a zero emissioni. L’associazione delle case automobilistiche conclude il rapporto scrivendo che il “tempo per passare all’azione è ora” e che i paesi devono impegnarsi per sostenere gli investimenti necessari, considerando - è scritto nella relazione - che se gli automobilisti non vedono i punti di ricarica allora non saranno invogliati a passare all’elettrico.

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