I più recenti dati delle compagnie evidenziano l’evasione assicurativa, specie al Sud

L’Ania (Associazione delle assicurazioni) stima che nel 2017 ben 2,8 milioni di veicoli, pari al 6,3% del totale degli immatricolati, non possedevano una copertura assicurativa: la Rc auto obbligatoria. Il valore risulta appena in lieve diminuzione rispetto al 2016, quando si stimavano 2,9 milioni di veicoli non assicurati, con un’incidenza del 6,7%. Ma occhio: nel 2017, la percentuale superava il 10% al Sud Italia, era pressoché nella media nelle regioni centrali ma molto inferiore (4,1%) nel Nord. Nel Centro sono soprattutto il Lazio e Roma che presentano un’incidenza pari al doppio (rispettivamente 9% e 9,8%) di quella delle altre regioni della stessa area del Paese.

Meridione, fenomeno da spavento

In generale, il fenomeno dell’evasione assicurativa fa paura. Però fa spavento in Basilicata, Molise Sardegna, Calabria e, soprattutto, Campania: qui l’incidenza di veicoli non assicurati è pari a più del doppio di quella media. A Napoli un veicolo su sei circola senza assicurazione mentre a Reggio Calabria uno su sette. Il motivo? Più la Rca è cara per via dei sinistri e delle frodi, più di proposito si viaggia senza polizza. In parallelo, ci sono gli automobilisti che, in buona fede, comprano Rca temporanee fasulle.

Sono guai

Questi veicoli senza Rca sono “mine vaganti”. Se causano un incidente, chi l’ha subito deve rivolgersi al Fondo vittime per avere il risarcimento: una procedura lunga e complicata. Spesso poi il responsabile scappa, trasformandosi in pirata della strada. Che, se acciuffato, risulta di frequente anche ubriaco, drogato, senza patente, senza revisione.

Solo stime

Ma perché a inizio articolo abbiamo parlato di stime sull’evasione? Perché, per avere numeri certi, servirebbe un controllo serrato e continuo da parte delle Forze dell’ordine (pressoché irrealizzabile, dice l’Ania). E occorrerebbe un archivio informatico centralizzato che raccolga tutte le sanzioni per guida senza assicurazione effettuate dalla Polizia Stradale, dalla Polizia Municipale e dai Carabinieri (al momento non esistente). Così l’Ania ha proceduto alla stima del numero complessivo dei veicoli circolanti senza assicurazioni, partendo dagli open data della Motorizzazione Civile che a sua volta detiene i dati del PRA (Pubblico Registro Automobilistico), effettuando un’operazione di scrematura e pulizia delle informazioni. e operando delle selezioni sulle informazioni disponibili. Dal totale dell’immatricolato, vanno tolti i veicoli senza Rca ma in regola: quelli in giacenza presso i depositi giudiziari, quelli inutilizzati (e quindi non circolanti) ma regolarmente registrati che sono lasciati in garage privati; le km 0.

Ma c’è una soluzione?

Solo la tecnologia può limitare la piaga dell’evasione assicurativa: servono gli autovelox e i varchi elettronici delle ztl. Che leggono le targhe, si collegano a un database di veicoli immatricolati e assicurati, e scovano la macchina senza polizza. Come Motor1 ha denunciato qui, la legge 27/2012 che consente alle telecamere di scovare le vetture prive di copertura non ha trovato ancora applicazione. Mancano i decreti attuativi. Anzitutto, la banca dati dove affluiscono le informazioni della Motorizzazione e delle assicurazioni deve essere aggiornata in tempo reale: se così non è, il sistema evidenzia come non assicurata una macchina che invece è regolarmente coperta. Sull’aggiornamento istantaneo e costante del database centrale, ci sono dubbi, e non si sa neppure chi debba effettuarlo. Inoltre, non è chiaro a chi spetti il compito di notificare la lettera al proprietario dell’auto senza Rca, che dovrà presentarsi al comando delle Forze dell’ordine per esibire la documentazione assicurativa.

Le operazioni a strascico

Sarebbero preziose le operazioni a strascico. Con un sistema di controllo automatizzato delle targhe in circolazione rilevabili attraverso telecamere installate su oltre 200 veicoli della Polizia di Stato in servizio di pattugliamento collegati online con l’archivio delle coperture assicurative presso la Motorizzazione. Tipo l’operazione “Mercurio Insurance” di luglio 2017: ben 4.000 pattuglie della Polizia di Stato, di cui 250 dotate dei sistemi di controllo automatizzato “Mercurio”, e oltre 8.000 poliziotti impegnati quotidianamente in 103 province. Complessivamente sono stati verificati 408.883 veicoli e in 2.419 casi è stato disposto il sequestro del mezzo per mancata copertura assicurativa. Le Province con maggiore evasione assicurativa sono risultate: Napoli (addirittura 239 sequestri) e Roma (120). Il 40% dei soggetti contravvenzionati aveva pregiudizi di polizia. Sono stati inoltre disposti 12 arresti (di cui un pregiudicato per associazione di stampo mafioso) e redatte 45 denunce in stato di libertà. Sì: proprio mine vaganti. Chissà che il Governo giallo-verde (M5S-Lega) dia la svolta, coi controlli automatici tramite telecamere.

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