La filiale italiana della Casa di Hamamatsu si conferma per il sesto anno consecutivo sponsor della squadra granata

Suzuki Italia ha rinnovato per un altro anno, il sesto, la collaborazione con la società calcistica del Torino FC iniziata nel 2013. Il logo con la “S” apparirà dunque anche per la stagione 2018-2019 sulle maglie del team granata in una inedita variante bianca, per meglio risaltare sul granata della divisa (e su quella nera dei portieri, mentre sulla seconda maglia resta nell’originale rosso) accanto a quelli di Salumi Beretta, altro partner storico della squadra torinese, di SportPesa e a Kappa che è fornitore ufficiale dell’abbigliamento tecnico ormai dal 2008. I termini economici della sponsorship sono riservati, tuttavia per Suzuki si tratta di un investimento importante consolidato e rafforzato negli anni allo scopo di ottenere dallo sport più seguito quella visibilità che il marchio ha sempre faticato un po’ a trovare anche con le campagne pubblicitarie tradizionali.

Bene l’ibrido ma non basta

Malgrado risultati commerciali incoraggianti in particolare nel comparto delle auto ibride, che oggi vede sorprendentemente Suzuki al secondo posto in Italia alle spalle di Toyota, l’immagine del marchio di Hamamatsu continua ad essere noto al pubblico più per la tradizione nel campo dei piccoli fuoristrada (come il Jimny, pronto a debuttare con la nuova generazione) che non per city car e utilitarie, segmenti di grandi volumi in cui la Casa giapponese è presente con una gamma piuttosto articolata e in cui, con l’uscita di scena della Fiat Punto senza rimpiazzo immediato, si aprono nuove allettanti opportunità. Come ha rivelato il presidente Massimo Nalli nel corso della conferenza stampa di presentazione delle nuove divise alle 12:00 di sabato presso lo Stadio Grande Torino: “Secondo un sondaggio condotto di recente circa il 10% del campione di persone intervistate conosce Suzuki come costruttore di automobili, mentre circa il 9% lo ricorda per il suo ruolo di sponsor del Torino”. Se consideriamo che Suzuki è presente in Italia da oltre 35 anni mentre il suo “debutto” sul palcoscenico della Serie A è iniziato da appena 5, aiuta a capire quanto sia effettivamente efficace la ribalta mediatica del calcio, non a caso scelto negli anni da molti marchi in cerca di visibilità come ad esempio, Dacia, legata ormai dal 2008 all’Udinese calcio (per la quale è subentrata a Kia ), ma anche Opel, Renault, SsangYong.

Un milione di ore di TV

Come hanno rivelato gli stessi responsabili del club granata, secondo i dati preliminari forniti dall’agenzia Nielsen lo scorso anno il Torino FC ha generato un’esposizione televisiva complessiva pari a un milione di ore. Un dato a cui va sommata quella mediatica in senso più tradizionale garantita dal network di testate e prodotti editoriali che fanno capo al Gruppo Cairo Editore, attuale proprietario del Club. Insomma, una valida vetrina per Suzuki, che oltre al calcio è presente come sponsor anche in altre discipline come il ciclismo e gli sport su ghiaccio (con la pattinatrice Carolina Kostner confermata nel ruolo di testimonial) e che nel 2017 ha sostenuto anche 12 associazioni dilettantistiche con donazioni complessive pari a 36mila euro.

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