L’Antitrust boccia le clausole di esclusività, premiando così la piattaforma di Daimler

Addio esclusività. Si potrebbe riassumere semplicemente così la sentenza dell’Antitrust che ha di fatto bocciato le clausole di esclusiva presenti nei contratti delle principali aziende di radiotaxi di Milano e Roma. Fino a ieri infatti un tassista che stipulava un contratto con una società non poteva lavorare per altre realtà, come ad esempi MyTaxi, l’app di proprietà di Daimler. Proprio dalla società del colosso tedesco era partita, nel gennaio 2017, una segnalazione all’antitrust “per analizzare le conseguenze sul settore dell’esclusiva imposta ai tassisti”. Le aziende coinvolte erano le romane Radiotaxi 3570, Pronto Taxi 6645 e Samarcanda e le milanesi Taxiblu Consorzio Radiotaxi, Yellow Tax Multiservice e Autoradiotassì.

Nessuna giustificazione

Il verdetto è senza appelli e condanna quello che fino a ieri era un modus operandi esteso. “Reti di intese verticali restrittive della concorrenza in violazione dell’articolo 101 del TFUE, nella misura in cui vincolano ciascun tassista a destinare tutta la propria capacità operativa, in termini di corse per turno, ad un singolo radiotaxi”. C’è di più: l’Antitrust ha infatti sottolineato come “la presenza delle clausole di esclusiva non ha alcuna giustificazione di natura giuridica o economica”. Vittoria su tutta la linea per MyTaxi quindi, alla quale potranno aderire ora tutti i tassisti, a prescindere dal fatto che abbiano o meno sottoscritto un contratto con aziende di radiotaxi.

Mercato libero

“Siamo decisamente soddisfatti dell’esito pronunciato dall’Antitrust in merito alle clausole di esclusiva” ha commentato Barbara Covili, General Manager di MyTaxi Italia. “Il provvedimento permetterà ai tassisti di scegliere liberamente con quali e quanti operatori lavorare e a tutti i nostri passeggeri di avere a disposizione una flotta taxi più ampia ed un servizio ancor più efficiente e di qualità. Le clausole di esclusiva limitavano le possibilità di scelta dei tassisti e la nostra segnalazione all’antitrust è nata proprio per rispondere a una esigenza fortemente sentita da tutti i tassisti, ovvero quella di poter lavorare con più operatori contemporaneamente, come già accade in altri paesi europei, come ad esempio la Germania”.

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