Basato su un modello del 1965 è sviluppato in collaborazione con Siemens

Per alcuni la Ford Mustang fa rima con piacere di guidare, specialmente se liberata da tutti i vari sistemi elettronici che la tengono a bada. Ecco, magari un esemplare del 1965, con sotto il cofano il motore 289 (il V8di 4,7 litri), pronto a ruggire ogni volta che si preme sull’acceleratore. Ora pensate di salirci a bordo, respirare l’atmosfera di un’auto che ha fatto la storia e poi lasciarvi letteralmente guidare da lei. Si, il volante si muove per i fatti suoi, il motore gira guidato da forze invisibili e voi, vostro malgrado, vi guardate in giro accompagnati dal sound del V8 a stelle e strisce.

Vecchia scuola nel futuro

Non è una fantasia malata ma la creazione firmata Siemens assieme alla Cranfield University. Un prototipo di auto a guida autonoma che segue la filosofia di Doc di Ritorno al futuro “Dovendo trasformare un'automobile in un mezzo a guida autonoma, perché non usare una bella automobile?” Così la muscle car, all’apparenza normale, è stata riempita di hardware e software pronti a sorvegliare l’area circostante, così da permetterle di percorrere (toccando circa i 65 km/h di velocità) la mitica collina del Goodwood Festival of Speed, accompagnata da un ingegnere a bordo per motivi di sicurezza.

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Debutto in società

“È la prima volta che facciamo qualcosa di simile e sì, naturalmente è divertente farlo per il Festival of Speed” ha commentato Lee Dryden, capo del marketing di Siemens “ma ti fa anche pensare a come potrebbero essere le auto in futuro. Siemens si sta preparando per un futuro sempre più autonomo e le tecnologie che presentiamo ne fanno parte. Forse ci saranno macchine in cui possiamo dormire o guardare un film mentre ci guidano dove vogliamo andare. La Mustang ci aiuta a porci questo tipo di domande”.

Gallery: Ford Mustang 1965 a guida autonoma