Vi raccontiamo da vicino la tappa di Varano: ecco come le idee migliori delle università possono diventare realtà, secondo gli esperti

Spesso si dice che all’università c’è troppa teoria, che sarebbe meglio che i giovani iniziassero a fare esperienze pratiche, magari in azienda già durante il percorso di studi. E in un settore in rapido cambiamento come il mondo dell’auto questo significa cominciare a interfacciarsi con le nuove tecnologie, oppure spingere al limite materiali e componenti come sulle auto da corsa. Mettendosi alla prova sul campo e confrontandosi con altri studenti e con altre università. È quello che succede nella Formula SAE, di cui potete leggere nell’articolo che abbiamo scritto per raccontarvi che cos’è prima di farvela percepire dal vivo qui sotto, in occasione della tappa italiana del 2018 all’Autodromo di Varano de’ Melegari organizzata da ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica). Abarth è il main sponsor con Dallara.

Lavorare con le auto mentre si studia

"Un grandissimo esempio concreto e tangibile di un rapporto molto operativo tra aziende e università, una delle poche occasioni in cui le aziende possono incontrare i giovani e fare recruiting tra i migliori prospetti internazionali". Così Gianmarco Giorda, Direttore Generale di ANFIA - società che per il secondo anno consecutivo organizza la Formula SAE a Varano - sottolinea l'importanza di questa manifestazione, che permette ai giovani di interfacciarsi non solo con le grandi aziende automotive ma anche con tutte quelle realtà di componentistica che forniscono, nel complessivo, il 75% dei pezzi di un'auto. Giovani sempre iù preparati, che negli ultimi anni si sono affacciati nei campi dell'elettrico e della guida autonoma.

Cinque giorni di fuoco

2.600 studenti e ben 84 team - di cui 14 italiani - si stanno sfidando nei vari settori della pista in prove dall'esito per niente scontato: la tensione ed eventuali problemi tecnici infatti giocano brutti scherzi, con i ragazzi che devono mantenere il sangue freddo ed essere sempre pronti a sporcarsi le mani.

 

Cosa può fare la differenza

Tra le prove che ogni veicolo deve superare, che si tratti di essere esaminato per il design inteso come progettazione (Design Event) o di mostrare le capacità dinamiche in pista, la Formula SAE è anche il momento in cui le idee e le soluzioni pensate dai giovani vengono valutate dai responsabili che già lavorano nelle aziende del settore. Si tratta quindi di un primo importante contatto con l’industria dell’auto in cui i progettisti del futuro sognano di andare a lavorare. La preparazione conta, ma non è tutto; ce lo ha spiegato bene Claudio Nervi, Pianificazione Strategica FCA e giudice della giuria di business:

Le verifiche pre-gara

Prima dell’inizio delle prove dinamiche - e dopo quelle statiche - ogni vettura deve essere sottoposta a degli esami che valutano i freni e l’elettronica (Test di Frenata), la rumorosità dello scarico (Noise Test), la completa impermeabilità agli agenti atmosferici (Rain Test) e la solidità strutturale (Tilt Test). Tutte le auto in gara che superano queste prove vengono identificate da un adesivo sul cupolino frontale che ne attesta la prestazione.

Noise Test: serve a valutare “quanto suona” ogni auto. Con un fonometro i giudici misurano quanto rumore emette lo scarico di ogni monoposto con motore termico. Per superare il test non bisogna superare i 110 dB di rumore, come ci hanno spiegato i ragazzi dell'Università di Napoli:

Prova di frenata: è l’ultima delle prove pre-gara. Ogni prototipo deve riuscire a fermarsi completamente dopo un'accelerazione senza spegnersi. Vediamo come funziona con il team del Politecnico di Torino che ha adottato pinze e pastiglie freno Brembo:

Le prove dinamiche

Dopo aver superato le prove statiche (Business Event, Cost Event e Design Event) e le verifiche pre-gara le auto scendono in pista.

Acceleration: non c'è differenza tra auto elettriche o con motore termico, tutte devono superare lo scoglio dell'Acceleration che sancisce l'inizio delle prove dinamiche. Il luogo scelto per il test è il rettilineo dell'Autodromo di Varano, dove i prototipi devono accelerare per 75 metri; ogni team ha a disposizione quattro tentativi da effettuare con due piloti diversi con il punteggio determinato dalla differenza tra il migliore e il peggior risultato. Ma quanto sono veloci? Ve lo spieghiamo nel video!

Skid Pad: mette sotto sforzo il comparto sospensioni valutando la tenuta di strada dei prototipi e l’influenza dei sistemi elettronici. Il percorso? Un tracciato circolare che ogni team deve percorrere nel minor tempo possibile. Ma scopriamo nel dettaglio con i ragazzi del Politecnico di Milano quali sono le difficoltà che si presentano nello sviluppo e come ci si prepara alla gara:

Endurance: l’ultima prova è la più difficile e impegnativa, sia per le auto che per i piloti. Si è svolta nell’arco di tutta la giornata di domenica, resa ancora più difficile dal violento temporale che nel pomeriggio si è abbattuto sull’Autodromo di Varano de’ Melegari mettendo a dura prova il sangue freddo e le capacità dei piloti. L’ordine di partenza viene stabilito in base ai risultati dell’Autocross, con i prototipi che hanno fatto registrare i tempi più alti che partono per primi. Come si vede dalle immagini le auto affrontano un percorso di misto-stretto e il sorpasso è regolato dalle bandiere blu: una prova sfiancante per i prototipi, la cui affidabilità è messa alla prova nell’arco dei 22 km previsti, come ci spiega il Responsabile della Logistica delle prove dinamiche della Formula SAE Massimo Rosaschino:

Momento clou della prova di Endurance è il cambio pilota, da effettuare in soli tre minuti: 

In diretta da Varano

Abbiamo visto cosa succede in pista; entriamo ora nel paddock, per farvi vedere più da vicino l'entusiasmo con cui i ragazzi si preparano alla sfida:

La classifica finale: le italiane Polimarche e SquadraCorse a podio

La prova di Endurance è stata fondamentale nello stilare la classifica finale dei test dinamici, assegnando al primo classificato ben 275 punti sui 1.000 totali a disposizione durante il weekend. Il team High-Octane Motorsports e.V. dell’Università di Norimberga ha trionfato nella categoria 1C davanti alle università di Graz e Brno. La 1E è stata vinta dal FS Team Tallinn davanti alla DHBV Ravensburg e alla SquadraCorse del Politecnico di Torino, mentre la 1D dall’Università di Zurigo, davanti a Monaco e Karlsruhe. Durante la cerimonia di chiusura sono stati annunciati anche i vincitori delle prove statiche, nonostante queste fossero terminate nel pomeriggio di venerdì 13 – qui vi avevamo anticipato i team a podio –. Nella Business Presentation Event hanno ottenuto il successo l’AMZ Driverless Team di ETH Zurich (1D), l’Aristotle University Racing Team Electric di Tessalonica (1E) e il TU Graz Racing (1C). Italiane protagoniste nel Cost Event, con il Race Up Combustion dell’Università di Padova e la SquadraCorse del Politecnico di Torino seconda e terza nella 1E. Padova in testa anche nella categoria 1C davanti all’Università di Pisa. Il Design Event chiude le prove statiche, con il Dynamis PRC Team del Politecnico di Milano che chiude al secondo posto nella Classe 1C.

Questa la classifica assoluta finale della Formula SAE Italy 2018:

1C (prototipi con motore a combustione):

1) TUGraz Racing Team (Technical University of Graz)

2) High-Octane Motorsports e.V. (Friederich-Alexander University Erlangen Nuremberg)

3) PWR Racing Team (Wroclaw University of Science & Technology)

 

1E (prototipi con motore elettrico):

1) FS Team Tallinn (Tallinn University of Applied Science)

2) Global Formula Racing e.V. (DHBV Ravensburg)

3) SquadraCorse (Politecnico di Torino)

 

3 (prototipi non partecipanti alle prove dinamiche):

1) Polimarche Racing Team (Università Politecnica delle Marche)

2) Arab Academy Motors (Arab Academy for Science, Technology and Maritime Transport)

3) MASR Motorsport (Arab Academy for Science, Technology and Maritime Transport)

 

1D (prototipi a guida autonoma):

1) AMZ Driverless Team (ETH Zurich)

2) municHMotorsport (University of Applied Sciences Munich)

3) KA-RaceIng (Karlsruhe Institute of Technology)

La Formula SAE Italy 2018 vista attraverso le Instagram Stories!

Cinque giorni intensi che hanno visto i ragazzi competere tra loro lontano dai banchi dell'università. Noi di Motor1 abbiamo seguito da vicino la manifestazione, che potete rivivere istante per istante attraverso le Instagram Stories che trovate qui sotto.

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Gallery: Formula SAE Italy 2018