Anche Huracan e Urus avranno una versione ibrida (ma non V12), mentre a Sant'Agata pensano a un quarto modello

Prima la buona notizia: Lamborghini non tradirà il V12 aspirato. Ora la "cattiva": in futuro, insieme al motore a combustione, ci sarà un elettrico. Ma è davvero, quest'ultima, una "bad news"? Secondo noi no. Certo, di tanto in tanto toccherà udire qualche fischio improprio, sia in accelerazione sia in rilascio, ma se si guarda alle meraviglie di cui sono capaci le hypercar della concorrenza, c'è ben poco di cui preoccuparsi. 

La conferma dal n°1 di Lamborghini

La conferma praticamente definitiva sulla "conversione" all'ibrido da parte di Lamborghini arriva direttamente dal grande capo Stefano Domenicali, in un'intervista rilasciata ad Auto Express in occasione del Festival of Speed di Goodwood. In ogni caso, bisognerà attendere ancora un po': la nuova generazione arriverà non prima dell'inizio del nuovo decennio. Prima di allora, per la Aventador sono attese evoluzioni, nel dettaglio la Superveloce Jota, accreditata di una potenza attorno agli 800 CV e su cui già girano speculazioni sulla possibilità che possa strappare il record al Nurburgring alla Porsche 911 GT2 RS

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Ibrido anche per Urus e Huracan

Nel corso della stessa intervista, Domenicali ha lasciato intendere che anche l'altra supercar del Toro rimarrà fedele all'aspirato: stiamo parlando ovviamente della Huracan e del suo V10. Anche in questo caso, però, un'unità elettrica darà man forte per incrementare le prestazioni e, contemporaneamente, ridurre consumi ed emissioni. La prima auto a elettrificarsi, in ogni caso, sarà la Urus, che può contare sulle sinergie di Gruppo (Volkswagen), in quanto basata sulla piattaforma MLB Evo, la stessa, tra le altre, di Audi A8Porsche Cayenne

Fotogallery: 2017 Lamborghini Aventador S Coupe