Il pacchetto sicurezza conterrà il sistema automatico per evitare le morti dei bambini chiusi nell’abitacolo

Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha la sua ricetta per prevenire il fenomeno dei bimbi dimenticati dai genitori nell’abitacolo d’estate, sotto il Sole: piccini che muoiono soffocati, per il troppo caldo nell’abitacolo. La soluzione, secondo il ministro, è introdurre l’obbligo di adottare un sistema anti-abbandono nel seggiolino: quando la porta della macchina viene chiusa, un sensore nel dispositivo avvisa con un alert allo smartphone del papà e della mamma che il piccino è in auto, così da indurre il genitore a tornare sui propri passi e a salvare il piccolo. Per riformare l’articolo 172 del Codice della Strada serve un disegno legge specifico del Governo giallo-verde (oggi non c’è), dice Toninelli, che promette la legge per l’autunno 2018. Il costo del sistema, stando al ministro, sarebbe di 100 euro, a carico del proprietario dell’auto e del seggiolino: una spesa che i genitori potrebbero affrontare per vivere più serenamente, prevenendo le tragedie familiari.

Una riga in più

Solo negli Stati Uniti (che monitora il fenomeno con precisione), ogni anno circa 40 bambini e centinaia di animali muoiono per essere stati lasciati chiusi nell’abitacolo ad alte temperature. Ma le estati di qualsiasi Paese, Italia inclusa, sono sempre funestate da questi eventi. Come ricorda il ministero della Salute, infatti, quando fa molto caldo i neonati e i bambini (per la loro ridotta superficie corporea) sono più esposti degli adulti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea (ipertermia) e a disidratazione. Ecco allora la proposta di Toninelli. Oggi, l’articolo 172 dice: “I bambini di statura inferiore a 1,5 metri devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato”. Basta inserire una riga: “E dotato di un dispositivo di allarme anti-abbandono”. Ovviamente, secondo le normative stabilite dal ministero dei Trasporti, conformemente ai regolamenti europei.

Riforma già annunciata nel 2014

In passato, altri Governi hanno già fatto annunci simili: in Parlamento, in qualche cassetto dimenticato, giace un vecchio disegno legge (del 2014) che intendeva riformare l’articolo 172 per prevenire le morti dei piccini da ipertermia. Toninelli si riferisce a un futuro disegno legge dell’Esecutivo M5S-Lega. Senza considerare che tutto il Codice della Strada doveva essere riscritto da capo a piedi, grazie a un disegno legge mai tradotto in realtà, nonostante numerosi proclami. Di nuovo, c’è che stavolta il ministro di turno si è affidato a Facebook per lanciare il messaggio: un video per raggiungere il maggior numero di persone e di automobilisti. Toninelli conferma la moda di fare politica (e promesse) attraverso i social: adesso, però, ha una cambiale in mano da onorare con gli elettori. Al di là del caso specifico (obbligo di sistema anti-abbandono sui seggiolini, per 100 euro), in generale la possibile futura riforma globale del Codice della Strada potrebbe passare su Facebook e compagnia. Interpretabile in diversi modi: una chiave di lettura è che il Governo crei consenso elettorale sui social; un’altra è che intenda tenere al corrente gli automobilisti delle proprie intenzioni e del proprio operato.

Leggi anche:

Che cosa diceva il vecchio disegno legge

Il vecchio disegno legge che voleva modificare l’articolo 172 del Codice della Strada è il numero 2454 del 2014, su iniziativa del Consiglio regionale del Lazio: “Si tratta di un dispositivo tecnologico che può funzionare in autonomia o integrato nell'impianto del veicolo e che segnala, una volta spento il motore e aperta la portiera del conducente, la presenza del bambino sul seggiolino attraverso l'attivazione di un allarme e l'invio di un sms al telefono cellulare”. Anzi, quel disegno legge prevedeva un punto in più: “Dalla disposizione e per i 12 mesi successivi, è riconosciuta una detrazione dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50% della spesa documentata e sostenuta per l'acquisto di un sistema di ritenuta per bambini con installato un dispositivo di allarme anti-abbandono”.

Vuoto di memoria da stress

Ma perché un genitore dimentica un bimbo in auto, sotto il Sole, causandone la morte? Ci si interroga da anni sulla questione, senza ottenere risposte certe. Forse, può incidere lo stress e la frenesia quotidiana: stancano a tal punto da creare un momentaneo vuoto di memoria nel papà o nella mamma. A essere colpiti sono persone di ogni estrazione sociale e con redditi di qualunque tipo: il problema, il pensiero, la preoccupazione che affliggono il genitore possono essere di qualunque genere, andando dal lavoro alla salute, passando per gli affetti e il denaro. Un “black out” drammatico, con esiti sconvolgenti. È tutto da dimostrare, comunque, che il sistema anti-abbandono nel seggiolino sia effettivamente la soluzione.

Per chi è curioso, il video di Toninelli è qui