Il fuoristrada inglese reinterpretato dall’atelier modenese

Chissà quando arriverà la nuova generazione della Land Rover Defender e, soprattutto, chissà se riuscirà a riscuotere anche solo la metà del successo della prima generazione, una vera icona che negli anni ha saputo affascinare automobilisti di tutto il mondo. Un fuoristrada duro e puro passato sotto numerose interpretazioni da parte di carrozzieri e preparatori di tutto il mondo, Ares Design compreso. L’atelier modenese fondato da Dany Bahar infatti ha messo mano alla mitica Defender, modificandola da cima a fondo, cospargendola di fibra di carbonio dentro e fuori.

Offroad al carbonio

Passaruota, cofano, cornici delle luci anteriori, griglia anteriore. Ad unire questi differenti elementi è la fibra di carbonio che li compone, così da mantenere il peso. In più ci sono moderne luci LED. Insomma, forse non viene voglia di buttare nel fango la Land Rover Defender. Anche perché poi si rischierebbe di sporcare l’abitacolo e i suoi (immaginiamo) morbidi sedili in pelle cucita a mano, oppure i vari inserti in fibra di carbonio. Non ci sono invece problemi per quanto riguarda il pavimento: niente tappetini ma nudo acciaio con disegno anti scivolo.

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I 405 CV della Land Rover Defender Works ne fanno la versione di serie più potente del fuoristrada inglese. Potenza superata da quella del pari frazionamento (rigorosamente aspirato) nascosto sotto il cofano della Defender di Ares Design: 474 CV e 649 Nm di coppia abbinato a un cambio automoatico Tiptronic 6 rapporti. Le prestazioni non si conoscono, ma sappiamo che per frenarlo ci sono dischi freno da 362x32 all’anteriore con 6 pistoncini, coperti da cerchi da 18” che calzano pneumatici 305/70. Dite che un mezzo del genere starebbe davvero bene nel vostro garage? Meglio fare presto, perché Ares Design ne produrrà solo 53, in cambio di circa 214.000 euro, ai quali bisogna aggiungere una Land Rover Defender.

Fotogallery: Land Rover Defender ARES Design