A caccia dei furbetti dell'assicurazione auto per combattere il caro prezzi

Le frodi Rc auto, messe in piedi da pochi, sono una piaga italiana che tutti gli automobilisti onesti pagano ogni anno: più le truffe, più cari i prezzi delle polizze. La situazione è critica in determinate aree del Sud, specie a Napoli: per i furbetti degli incidenti, le Rca schizzano alle stelle. Per limitare il fenomeno, il 1° giugno 2017 l’Ania (Associazione delle assicurazioni) ha sottoscritto con la Procura della Repubblica di Napoli un protocollo di cooperazione in materia di frodi assicurative.

Quale obiettivo

Questa iniziativa, alla quale hanno aderito 19 gruppi assicurativi rappresentativi di oltre il 90% del portafoglio Rc auto, ha lo scopo di individuare le migliori prassi operative per rendere più fluide e veloci le comunicazioni. Parliamo di episodi di rilevanza penale. Si mira a una più efficace e tempestiva azione di contrasto al diffuso fenomeno delle frodi assicurative. In particolare, la Procura di Napoli ha costituito un pool di magistrati specializzato nei reati di frode assicurativa disponibile a cooperare con le imprese assicuratrici. Anche le indagini e gli accertamenti di polizia giudiziaria sono delegati a una specifica sezione di Polizia Giudiziaria stabilmente operativa in materia di frodi assicurative. La Procura di Napoli, dice l’Ania, si interfaccia anche con Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), per l’accesso alla banca dati dei sinistri.

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Tutto nelle banche dati

Il 20 dicembre 2017 l’iniziativa è stata estesa anche alle Procure della Repubblica di Catania, Caltagirone, Ragusa e Siracusa e sono attualmente in corso contatti con altre Procure interessate a instaurare con il settore assicurativo forme di cooperazione che consentano una semplificazione delle attività investigative e una convergenza di attività da parte delle imprese coinvolte nel fenomeno oggetto di indagine. L’Ania ha inoltre messo a disposizione della magistratura e delle forze dell’ordine una struttura denominata “Sportello Antifrode” che svolge un ruolo di “collettore” verso le imprese con riferimento all’acquisizione di informazioni su incarico delle Forze dell’ordine e dell’Autorità giudiziaria.

In attesa degli sconti obbligatori

Intanto, si resta in attesa degli sconti obbligatori Rca, che avvantaggerà soprattutto i guidatori virtuosi del Sud: proprio quelli che, per colpa di pochi truffatori, pagano Rca costosissime mentre meriterebbero di spendere somme notevolmente inferiori. Tutto ruota attorno alla scatola nera che registra la dinamica dei sinistri, limitando la possibilità di organizzare frodi.