La guerra commerciale Unione Europea vs USA sarà ricca di colpi di scena

L’Unione Europea sta lavorando a una lista di dazi anti-USA. Lo ha annunciato la commissaria al Commercio, Cecilia Malmstroem. Che cosa c’entra questo con l’auto? Semplice: il Vecchio Continente intende reagire a eventuali dazi del 25% sulle vetture imposti da Trump per l’import di veicoli e pezzi di ricambio in arrivo dall’Europa. È la guerra commerciale, iniziata dal tycoon americano coi dazi su acciaio e alluminio. Con l’obiettivo di abbassare le tariffe (imposte dall’UE) su determinati prodotti esportati dagli USA: una promessa fatta da The Donald agli americani durante la campagna elettorale, all’insegna dello slogan “America first” (prima l’America, poi le altre), e in generale in ottica protezionistica e anti-globalizzazione.

Parola alla Malmstroem

Cecilia Malmstroem non le manda a dire: “Se gli Stati Uniti imporranno questi dazi sulle auto, sarebbe molto spiacevole. Stiamo preparando con i nostri Stati membri una lista di misure di riequilibrio anche su questo. E lo abbiamo detto chiaramente ai nostri partner americani. È stato fatto allo stesso modo che con alluminio e acciaio”. Così battagliera, la commissaria accompagnerà il presidente Jean-Claude Juncker a Washington per un incontro con Trump.

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La Germania preme per una soluzione

La nazione che in assoluto desidera meno la guerra commerciale USA-UE con ripercussioni sull’auto, è la Germania. La cancelliera, Angela Merkel, cerca una mediazione con Trump, per difendere le Case automobilistiche tedesche. Che verrebbero danneggiate in più modi dalle tariffe. Una situazione resa ancora più complicata dal fatto che hanno importanti stabilimenti negli USA. Berlino mira a proteggere gli interessi economici e dei posti di lavoro tanto in Europa quanto in Germania grazie al libero scambio commerciale e ai mercati aperti con regole comuni. Oltretutto, l’industria dell’auto tedesca combatte su più fronti, considerando anche il Dieselgate, l’abbassamento delle emissioni inquinanti delle vetture, la chiusura al traffico da parte delle città tedesche che vogliono fermare le vetture a gasolio.

Merkel in difficoltà

Il fatto è che la Merkel, per anni abituata a dettare legge in Europa su svariati fronti, ora si trova un avversario del calibro di Trump, e non riesce a fronteggiarlo. D’altronde il presidente USA utilizza una strategia molto aggressiva: come ha detto il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, utilizzando una metafora, durante le trattative l’inquilino della Casa Bianca mette "una pistola sul tavolo".