Cresce il numero di siti che vendono polizze contraffatte

Il più recente caso di Rc auto false è esploso pochi giorni fa a Paderno Dugnano (Milano): addirittura 40 automobilisti truffati. Hanno comprato ognuno una polizza fasulla, reputandola vera, per 300 euro annui. Si trattava di assicurati a caccia di tariffe molto basse, qualcuno perché in classi di merito penalizzanti avendo causato incidenti in passato. La base criminale? A Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), dove venivano creati i certificati assicurativi farlocchi. E forse, come spesso accade, c’era anche un sito Internet che attirava i clienti in trappola. Per le vittime, rischi enormi: se avessero provocato un incidente, avrebbero pagato di tasca loro i danni all’altro guidatore, il quale avrebbe dovuto rivolgersi al Fondo garanzia per ottenere il risarcimento. E che il fenomeno delle Rca false vendute online sia in crescita lo dice anche l’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni.

La denuncia del “vigilante”

L’authority non usa mezzi termini: Internet, lancia l’allarme l’Ivass, è piena di siti fantasma che fanno “phishing” assicurativo nella Rca, ingannando i consumatori e distorcendo il mercato. I profili di illiceità sono vari e vanno da reati gravi come la truffa e il furto di identità all’esercizio abusivo della professione assicurativa. Siamo continuamente a caccia di questi siti. “Ogni volta - spiega l’Istituto - che ne scoviamo uno, magari segnalato da un reclamo, avvertiamo l’Autorità Giudiziaria e ci adoperiamo per farlo mettere offline il più presto possibile, facendolo anche sparire dai motori di ricerca. Ci riesce in 7 casi su 10”.

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I numeri fanno paura

Sono ben 100 siti che vendevano Rca false individuati in 3 anni. Gli strumenti di indagine preventiva, sempre più raffinati e articolati, hanno portato nel solo 2017 all’individuazione di 57 siti irregolari, e in 47 casi al loro oscuramento. Il confronto con le 8 segnalazioni nel biennio 2015-16 fornisce la misura della pericolosità del fenomeno. L’Istituto ha attivato canali di collaborazione con le aziende che offrono sul mercato i c.d. servizi della società dell’informazione come il Registro Italiano dei Domini – NIC (anagrafe dei domini “.it”), gli Internet Service Provider – ISP (registrar dei domini) e i principali motori di ricerca.

Ricompaiono dal nulla

“È una fatica improba - denuncia l’Ivass -. Molti siti oscurati ricompaiono poco dopo sotto altro nome, facendo pensare a poche centrali criminali. Solo le Autorità inquirenti, alle quali continueremo a fornire segnalazioni e ogni possibile supporto, possono sradicare questa malapianta”. Fanno gola alle potenziali vittime delle frodi le Rca temporanee: per pochi giorni. Così, anziché spendere somme importanti per un’annualità assicurativa, chi cade nel tranello viene attratto dal prezzo bassissimo, valido magari per una settimana. Viaggiando senza copertura: mine vaganti inconsapevoli, che si sommano a chi sa bene invece di circolare senza polizza. Tutto questo si verifica specie al Sud, per via del caro-Rca, con puntate anche al Nord, come il caso di Paderno Dugnano (Milano) evidenzia.