E’ questo che si sono sentiti dire alcuni clienti tedeschi del marchio americano. Ma la questione è tutt’altro che chiusa

C’è poco di cui rallegrarsi, ma la Germania ogni tanto batte l’Italia in “italianità”: il Governo tedesco vara incentivi per le auto elettriche e ibride plug-in, ma solo per quelle che costano meno di 60.000 euro. Indovinate un po’ chi resta tagliata fuori? La Model S, ma Tesla non sta a guardare e si affretta ad allestire una versione specifica venduta, appunto, a meno di 60.000 euro. Anche la Model S è dunque “della partita”. Anzi no.

4.000 euro, di cui 2.000 metà da parte dello Stato

Premessa: l’incentivo varato dal Governo tedesco ammonta a 4.000 euro. 2.000 messi dallo Stato, 2.000 dalla Casa. Di quei 2.000 euro elargiti a più di 1.000 clienti, il Governo tedesco ha chiesto la restituzione. Il motivo? L’abbassamento del prezzo è stato giudicato “creativo”. In pratica, veniva escluso il Comfort Package, da 5.200 euro, si rendeva conforme la macchina all’incentivo, poi il pacchetto veniva reintrodotto; anche questo in pieno stile italiano (o che noi crediamo solo nostro). Una pratica non conforme alle regole. Smentendo la decisione precedente.

 

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La smentita della smentita

Di ripensamento in ripensamento, ecco però il colpo da maestro: la smentita della smentita, perché in seguito alla decisione di Tesla di appellarsi contro la decisione sopra citata, “casualmente” la Model S 75D rientra fra quelle che possono godere dell’incentivo. Insomma, una gran confusione alla quale, forse, anche la guerra dei dazi iniziata da Donald Trump non ha dato una grossa mano. In ogni caso, va segnalato che Tesla, in caso di risoluzione sfavorevole nei confronti dei propri clienti, ha già annunciato l’intenzione di sobbarcarsi tutti i 4.000 euro.

Fotogallery: Tesla Model S 75D