Per ora si può fare tutto tranne comprare un’auto. Ma la strada è segnata…

Comparare prezzi, motori, allestimenti e modelli; configurare la propria auto, prenotare prove e verificare la presenza di concessionari nelle vicinanze: sono queste, per ora, le funzionalità del negozio digitale di Hyundai su Amazon (che non è alla prima collaborazione con una Casa automobilistica). Nessuna “prevaricazione” nei confronti dei dealer tradizionali, dunque, ai quali spetta il diritto della vendita, ma non è detto che le cose resteranno per sempre così…

Trasparenza ed efficienza

Il grande capo di Hyundai Motor America, Dean Evans, spiega così la decisione di sbarcare sul portale di e-commerce più popolare nel mondo Occidentale: “L’industria dell’auto sta cambiando velocemente, così come il modo di relazionarsi con i clienti, che cercano velocità ed efficienza nelle risposte, ma anche e soprattutto trasparenza”. Va più nel dettaglio Tim Maxwell, esperto di digital marketing di Hyundai Motor America: “Amazon sarà come un motore di ricerca in grado di rispondere velocemente a tutte - o quasi - le richieste dei clienti. Insieme ai nostri venditori stiamo cambiando approccio alla commercializzazione dell’auto e per questo siamo i primi ad avere un nostro showroom digitale”.

Leggi anche:

Un “viaggio”, non un banale listino online

Quando scegli uno dei siti di riferimento nel mondo per l’e-commerce non ti puoi limitare a “duplicare” i listini che si possono trovare online, sui siti Hyundai e su quelli delle riviste specializzate. Devi offrire qualcosa di più. Ecco allora un video che permette di fare un viaggio nella galassia Hyundai: lo stato dell’arte dal punto di vista della tecnologia, informazioni sull’assicurazione Hyundai Assurance e tutti i dettagli sui vari modelli, passando per specifiche sui costi di gestione.

La firma sul contratto si mette ancora dal concessionario

Come detto, non cambia invece il processo di finalizzazione dell’acquisto, che prevede comunque il passaggio dai classici concessionari. Proprio questo è un tema delicato, perché si tratta di imprenditori che hanno pianificato un investimento importante, che hanno sostenuto sul territorio lo sviluppo del marchio che rappresentano (il discorso vale per tutti, non solo per Hyundai) e che spesso sono vincolati con contratti pluriennali. Insomma, anche se qualcuno vorrebbe la digitalizzazione “selvaggia” di ogni aspetto della nostra vita, ci sono meccanismi che non possono essere scardinati così facilmente, dinamiche che non cambieranno tanto facilmente.