Aumentano le vittime degli incidenti. Le autostrade segnano un +8%

Più morti sulle strade nel 2017. Motor1 lo aveva anticipato due volte: la prima a febbraio 2018 (vedi qui); la seconda a giugno (qui). Adesso, arrivano le statistiche ACI-Istat, che sono preoccupanti. Salgono le vittime (3.378 nel 2017, ossia il 2,9% in più del 2016), pur se diminuiscono di un nonnulla sia gli incidenti (174.933) sia i feriti (246.750). Mentre i costi sociali sono stimati in 19,3 miliardi di euro, cioè addirittura l’1,1% del PIL nazionale.

Dove e perché si muore

Crescono notevolmente i morti sulle autostrade (incluse tangenziali e raccordi): siamo a un allarmante 8% in più rispetto al 2016. Malissimo anche le strade extraurbane (+4,5%). Distrazione, mancato rispetto della precedenza o del semaforo, velocità troppo elevata si confermano le prime tre cause di incidente (complessivamente il 41% delle circostanze). In materia di distrazione, si entra in un settore buio: è molto difficile capire che cosa ci sia alla base della disattenzione. Si stima che l’utilizzo improprio dello smartphone (guida col cellulare in mano) sia alla radice del problema. Mancano sia multe adeguate (sono miseramente naufragati tutti i tentativi del Governo Renzi di dare un giro di vite) sia controlli su strade. E qui si apre un altro capitolo doloroso: il dilagare di telecamere (autovelox e ztl con varchi elettronici) nel 2017 ha portato un risultato pessimo in termini di vite umane. Un dato su cui l’Esecutivo giallo-verde (M5S-Lega) dovrà riflettere per migliorare la sicurezza stradale.

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Statistiche da interpretare

Perché gli italiani vengono multati? Stravince l’eccesso di velocità (2.843.552 sanzioni, +6,9% sul 2016). Ma occhio a interpretare correttamente i numeri. Se aumentano gli autovelox, è ovvio che crescono anche le multe a chi corre troppo. Non è detto però che gli italiani siano diventati, in materia di rispetto dei limiti, più indisciplinati. Così come non è giusto affermare che gli automobilisti guidino meno con lo smartphone in mano: 145.815 multe, -8%. In realtà, se i controlli fossero a tappeto, i numeri in fatto di sanzioni da cellulare sarebbero enormemente più pesanti.

Agosto, mese delicato

Siccome ci si muove di più in auto con la bella stagione, i mesi estivi si confermano il periodo con il maggior numero di incidenti e vittime. Agosto è il mese più pericoloso per il numero di incidenti gravi in tutti gli ambiti stradali (2,3 morti ogni 100 incidenti); mentre maggio, giugno e luglio quelli con più incidenti nel complesso.

Alcol e droga: non se ne sa nulla

In quanto alla guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti come causa dei sinistri, non se ne sa nulla in Italia. L’Istat non registra quei sinistri ormai dal 2009 a causa dell’esiguo numero di circostanze presunte dell’incidente legate allo stato psicofisico alterato del conducente e ai difetti o avarie del veicolo. Per motivi legati spesso all’indisponibilità dell’informazione al momento del rilievo, inoltre, per gli organi di rilevazione è di estrema difficoltà la compilazione dei quesiti sulle circostanze presunte dell’incidente, quando queste siano legate allo stato psicofisico del conducente.