E’ un automatico a 9 marce che migliora il comfort di guida e la dolcezza delle cambiate. Può scalare anche 4 rapporti alla volta

Per avere il cambio automatico sulla berlina compatta Honda Civic andavano messi in conto finora i motori a benzina 1.0 e 1.5. Al prezzo di 1.800 euro si aveva in questo caso l’automatico CVT a variazione continua, morbido negli innesti ma non coinvolgente su strada come una trasmissione con convertitore di coppia. Dalle prossime settimane arriverà invece il nuovo automatico a 9 marce, abbinato inizialmente al motore diesel 1.6 i-DTEC da 120 CV, che promette bassi consumi e una guida più rilassata (in particolare nel traffico).

Scalate intelligenti

Il nuovo cambio sarà ordinabile sulle Civic 1.6 i-DTEC a quattro e cinque porte e dovrebbe assicurare passaggi molto morbidi fra una marcia e l’altra, secondo quanto anticipato dalla casa giapponese, che ha messo a punto il software del cambio tenendo in considerazione il piacere di guida: il “cervellone” permetterà infatti di scalare più marce allo stesso tempo, anche dalla 9° alla 5° o dalla 7° alla 4°. Con questa trasmissione la berlina giapponese sarà in grado di raggiungere i 200 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in 11 secondi, 1 meno della Civic 1.6 i-DTEC con il manuale a 6 marce.

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Lo spazio resta il suo forte

La casa giapponese dichiara per il 1.6 i-DTEC percorrenze nell’ordine dei 25 km/l, inferiori rispetto al manuale (che raggiunge i 28,6 km/l) ma pur sempre valide per una berlina compatta fra le più lunghe e spaziose della categoria: è lunga ben 4,52 metri (4.65 metri per la quattro porte) e ha un bagagliaio da 478 litri (519 litri). La Volkswagen Golf ad esempio è lunga quasi 30 cm in meno. La Honda non ha ancora rivelato il prezzo del nuovo cambio

Fotogallery: Honda Civic 1.6 i-DTEC 2018