Torna il sistema che rileva la velocità media in autostrada : si chiama SICVe-PM. Fine dei colpi di scena?

Dopo lo spegnimento del Tutor di fine maggio scorso (imposto dalla Corte d’appello di Roma per la contraffazione del brevetto da parte di Autostrade per l’Italia), domani verranno accessi i nuovi Tutor, che per la precisione si chiamano SICVe-PM. Lo ha comunicato la Polizia Stradale, cui Autostrade per l’Italia dà in comodato d’uso il sistema, che rileva soprattutto la velocità media dei veicoli (ma anche quella in un punto, come un normale autovelox). Il SICVe-PM funzionerà su 22 tratte autostradali, dopodiché dovrebbe forse essere implementato. È quindi molto meno esteso del vecchio Tutor, che controllava 2.500 km di carreggiate. Per ora, comunque, Autostrade per l’Italia non ha emanato comunicati: ci si affida a quanto riporta la Polizia e alle indiscrezioni online.

Dov’è il SICVe-PM

Il SICVe-PM, stando a quanto trapelato sul web, si attiverà sulle seguenti 22 tratte: Reggio Emilia-Campegine e Campegine-Parma; Albisola-Celle Ligure e Celle Ligure-Albisola; Valle del Rubicone-Cesena; Faenza-Forlì; Cesena-Valle del Rubicone e Valle del Rubicone-Rimini nord; Firenzuola-Badia e Badia-Fiorenzuola; allacciamento direzione Roma nord-Ponzano Romano; Ponzano Romano-Magliano Sabina; Magliano Sabina-Orte; San Vittore-Cassino; Cassino-Pontecorvo; Colleferro-Valmontone; allacciamento direzione Roma sud-Colleferro; San Vittore-Caianello; Baiano-Avellino ovest; Avellino ovest-Baiano; Sarno-Palma Campania; allacciamento A1/A30-Nola.

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Una telenovela

Quella del nuovo Tutor (il SICVe-PM) è una telenovela. Il 13 luglio, Autostrade per l’Italia smentiva l’indiscrezione Asaps (Amici Polstrada), secondo cui l’accensione del nuovo Tutor sarebbe avvenuta il 25 luglio 2018 su determinate tratte. In effetti, in quella data non c’è stata nessuna attivazione. Che, stando alla Polizia, avverrà venerdì 27 luglio, in attesa di note di Autostrade per l’Italia. Stando a indiscrezioni il SICVe-PM è costituito da tre parti. Uno: le unità di rilevamento del traffico denominate stazioni periferiche. Due: il server di elaborazione centrale di raccolta dati. Tre: il sistema deputato all’accertamento, da parte della Polstrada, delle presunte violazioni rilevate automaticamente dal sistema.

Cosa può succedere

Ma a questo punto, la telenovela del Tutor finisce? In realtà, non si escludono altri colpi di scena perché sul SICVe PM pende una richiesta di annullamento al ministero dei Trasporti. Il Sole 24 ore è esplicito sulla questione: “Sarà battaglia sul sostituto”, perché “il nuovo sistema non avrebbe alcun elemento di novità rispetto a quello che la Corte d’appello di Roma ha dichiarato contraffatto”. Possibili nuovi sviluppi: altre controversie, su diversi filoni che si intrecciano. Se e non appena Autostrade per l’Italia emanerà un comunicato sul SICVe-PM, ve ne daremo conto.