Avrà 3 posti come la F1 e sarà la McLaren più veloce di sempre

Prima esistevano le “semplici” supercar, superare poi dalle ancor più potenti e veloci hypercar come Ferrari LaFerrari, McLaren P1 e Porsche 918 Spyder. Un’evoluzione di forme e motori che, entro fine 2018, vedrà nascere la McLaren Speedtail (prima conosciuta con la più cacofonica sigla BP23), prima Hyper-GT al mondo. Un modello che si posizionerà al top della produzione di Woking, prendendosi la palma di McLaren più veloce della storia e verrà presentato entro la fine del 2018.

Tre per due

Un’auto che punta al futuro guardando al passato, omaggiando quella che rimane la McLaren stradale più famosa di sempre: la F1. Da lei la Speedtail riprenderà l’abitacolo a 3 posti, con il sedile di guida sistemato al centro e quelli per i 2 passeggeri ai lati, in posizione leggermente arretrata. Sarà uguale anche la tiratura: appena 106 esemplari, tutti già prenotati da altrettanti ricchi appassionati, pronti a sborsare 1,6 milioni di sterline (circa 1,8 milioni di euro al cambio attuale) tasse e personalizzazioni escluse. Lo sguardo al futuro è invece rappresentato dalla motorizzazione, composta da un motore benzina affiancato da un elettrico.

Leggi anche:

La più veloce di sempre

D’altra parte i vertici di Woking lo hanno promesso tempo fa: tutte le loro prossime auto saranno elettrificate e la McLaren Speedtail non farà certo eccezione, anche perché per raggiungere elevati picchi di potenza l’aiutino elettrico fa sempre comodo. Così l’Hyper-GT inglese toccherà la velocità massima di 391 km/h, livello mai raggiunto da nessuna McLaren prima d’ora, nemmeno dalla hypercar P1.

Il nostro rendering:

Forma e materia

Tra video e immagine teaser non si riescono a capire quali saranno le forme della McLaren Speedtail che, visto il nome, immaginiamo potrà avere un accenno di coda come tutti modelli di Woking col suffisso “tail”. Quello che è certo è che la sua aerodinamica sarà estrema, così da ottenere un’efficienza molto elevata e poter “spremere” al meglio il sistema ibrido, riuscendo a rimanere sempre ancorati al terreno anche in curva. Altro fattore importante sarà il contenimento del peso, ottenuto tramite l’uso di materiali leggeri.

Fotogallery: McLaren BP23, nel segno della F1