Tre gioiellini firmati Double Chevron: le "pepate" Saxo VTS e Xantia V6 e la comodissima C6

Dopo aver parlato di Alfa Romeo, Audi e BMW e di aver viaggiato sulla rete alla ricerca del perfetto garage "made in Japan" torniamo in Europa. Oggi Andrea ci parla di Citroen, ma non delle classiche Traction Avant, 2CV, Meari e DS che tutti conosciamo. Ci sono auto più recenti che, per un motivo o per un altro, negli ultimi anni si sono svalutate parecchio, delle chicche molto interessanti per sportività o comfort di marcia.

Piccola, sportiva e anteriore

Francese, sportiva e a trazione anteriore: se state pensando alla Peugeot 106 Rallye o GTi (o alla Clio RS) ci siete andati vicino. La Citroen Saxo VTS - che sta per Vitesse, velocità - assicura, a poco prezzo, divertimento e prestazioni grazie ai 118 CV su circa 1.000 kg di peso. Con le quattro sospensioni indipendenti poi... un'ottima base di partenza per non sfigurare ai track day!

La Xantia... batte la McLaren 675 LT!

La chicca però è un'altra, un'auto che tutti ricordiamo ma di cui molti non conoscono i segreti. Avete presente la Citroen Xantia? Si, il design è soggettivo, ma c'è un raro allestimento che può far gola a molti. In abbinamento al motore V6 da 194 CV veniva offerto a richiesta il sistema SCCAR, il controllo attivo del rollio, che esaltava esponenzialmente la resa della macchina in curva. Accoppiamento efficace, che permette alla Xantia di mantenere ancora il record nel test dell'alce con una velocità di percorrenza di 85 km/h. Vi sembra poco? Pensate che la McLaren 675 LT si ferma a 83 km/h...

Chi vuole viaggiare comodo

Mettiamo da parte la sportività e concentriamoci adesso sul comfort, quello vero, tipico delle auto francesi, frutto di sedili e sospensioni negli anni sempre all'avanguardia. Prendiamo in considerazione la C6, berlina di rappresentanza che non ha avuto sul mercato il successo sperato. Comoda, comodissima, che con una spesa tra i 5 e i 7.000 euro potrebbe rivelarsi un'affare.

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