Una ricerca shock fa riflettere sul fenomeno dei piccoli che muoiono di asfissia nell’abitacolo

Arriva una statistica shock: un genitore su quattro ammette di aver dimenticato il figlioletto chiuso in auto. È quanto emerge da una ricerca della Remmy (produttore di un dispositivo anti-abbandono), citata in un'audizione alla commissione Trasporti della Camera. Indagine che si collega a un fenomeno noto a tutti: si tratta dei genitori che dimenticano i bambini in auto, sotto il Sole, coi piccini che muoiono di asfissia o ipertermia. Quanti nel mondo ogni anno? Non si sa, ma nelle cronache estive questi episodi sono ricorrenti. Solo negli Stati Uniti (che monitora queste tragedie), ogni anno 40 bambini lasciano la vita in macchina, perché chiusi nell’abitacolo ad alte temperature. E in Italia, nel 2018, ci sono stati già 45 casi, di cui 12 a luglio.

Cosa può cambiare

La commissione Trasporti ha infatti iniziato l'esame delle proposte di legge (nel pacchetto sicurezza e mobilità) per l'introduzione dell'obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l'abbandono di bambini in auto. Sono congegni da integrare sui seggiolini, dotati di alert sonoro o visivo in grado di segnalare ai genitori la presenza dei figli piccoli nei sedili. Ma ce ne sono anche di quelli che funzionano tramite app, che avvisano gli adulti sui loro device (smartphone e tablet). Oggi, l’articolo 172 del Codice della Strada dice: “I bambini di statura inferiore a 1,5 metri devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato”. Basta inserire una riga: “E dotato di un dispositivo di allarme anti-abbandono”. Chiaramente, secondo le normative stabilite dal ministero dei Trasporti, conformi ai regolamenti europei.

Spazio alle varie idee

Alla Camera, rappresentanti del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) hanno illustrato il possibile funzionamento dei dispositivi installati sui seggiolini, con collegamenti all'auto via bluetooth o allo smartphone del conducente e chiamate di emergenza attraverso la rete cellulare a una serie di contatti. Il direttore marketing e product engineering director di Artsana, Lorenzo Anselmi, ha spiegato in particolare i sistemi di sicurezza integrati nei seggiolini Chicco. Spazio anche al Babyled, un dispositivo luminoso a led che si accende quando il bambino è nel seggiolino. È stato infine mostrato il progetto del seggiolino salvavita Ricordati di me, sviluppato nel 2012 dagli alunni dell'Isis Fermi di Bibbiena-Arezzo, che, se il bambino viene lasciato in auto, si attiva inizialmente facendo lampeggiare le quattro frecce, poi apre di alcuni centimetri i vetri delle portiere, attiva una sirena e infine invia dei messaggi telefonici.

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Con fondi pubblici

Secondo il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, il dispositivo anti-abbandono comporterebbe un extra di 100 euro rispetto al prezzo originario. L’installazione dei seggiolini anti-abbandono nelle auto sarà garantita dall’uso di fondi pubblici: lo ha annunciato il ministro nel corso di un’audizione in commissione Lavori pubblici al Senato riguardo alle linee programmatiche del suo dicastero. Comunque, già un vecchio disegno legge del 2014, che intendeva riformare l’articolo 172 per prevenire le morti dei piccini da ipertermia, non è stato mai discusso in Parlamento. Quelle norme, non concretizzatesi, indicavano anche uno sconto fiscale: “Dalla disposizione e per i 12 mesi successivi, è riconosciuta una detrazione dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50% della spesa documentata e sostenuta per l'acquisto di un sistema di ritenuta per bambini con installato un dispositivo di allarme anti-abbandono”.