Primo via libera alla legge sui sistemi per proteggere i piccoli (e i genitori)

La commissione Trasporti della Camera ha concluso l'esame della proposta di legge sui seggiolini anti-abbandono (su idea del ministro Danilo Toninelli), che ora dovrà passare per l'esame dell'aula. Dal primo gennaio del 2019, se tutto filerà liscio, scatterà l'obbligo di far viaggiare i bambini su seggiolini dotati di dispositivi acustici e luminosi che segnalino la loro presenza in auto. Così da evitare che i piccini muoiano di asfissia in macchina, sotto il Sole estivo.

Per i genitori che dovranno sostenere l’acquisto dei seggiolini anti-abbandono, ci sarà un extra di 100 euro da pagare rispetto al prezzo del seggiolini normale; verrà riconosciuta una detrazione dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50% della spesa documentata.

Numeri inquietanti

Si cerca così di arginare il fenomeno dei piccoli che perdono la vita nell’abitacolo. La causa della dimenticanza da parte del genitore? Un mistero. Forse lo stress molto forte e la frenesia quotidiana, pensieri negativi legati al lavoro o alla famiglia, un qualche peso troppo gravoso da sopportare. Il tutto peggiorato dall’afa, dal caldo fortissimo, che tolgono lucidità.

Un “black-out” sconvolgente che forse il seggiolino anti-abbandono potrebbe evitare. Come evidenzia l’Unasca (Unione autoscuole), in Italia in 10 anni si sono verificati 8 casi di bambini dimenticati in auto: nel 2008 a Merate, nel 2011 a Teramo e Perugia, nel 2013 a Piacenza, poi a Vicenza nel 2015, nel Livornese nel 2016, ad Arezzo nel 2017, a Pisa il 18 maggio di quest'anno.

Gli episodi salgono a 9 se si conta il primo, avvenuto a Catania nel 1998. Spesso la dimenticanza è avvenuta nel tragitto casa-lavoro. Hanno perso la vita bambini dai 16 mesi ai 2 anni d'età e gli episodi si sono verificati nei mesi di maggio, giugno e luglio. Ecco perché, sabato 29 settembre, gli esperti di sicurezza stradale dell’Unasca entreranno nei reparti di maternità di tre ospedali a Milano, Napoli e Roma: si vuol sensibilizzare mamme e papà su questo delicato tema.

A 100 famiglie l’associazione regalerà i dispositivi allarmanti che segnalano la presenza del bambino all’interno del veicolo direttamente sullo smartphone dei genitori.

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Campagna Asaps

In parallelo, l’Asaps (Amici Polstrada) lancia “Bimbi in auto: mai più da soli”. I poster di 6 metri per 3 sono ora ben visibili in 20 aree di servizio della rete di Autostrade per l’Italia. E sono stati posizionati anche 25 New Ciads pedonali, installati nei pressi del locale  ristoro dell’area di servizio, con queste frasi, dette da un bimbo nell’abitacolo alla mamma: “Prima di scendere dall’auto voltati! Ci sono anche io! Non dimenticarmi!”.