A dirlo è SangYup Lee, vice presidente del design della Casa coreana dal 2016

“Quando ne vedo una, mi tolgo il cappello” amava dire Henry Ford riguardo all'Alfa Romeo. I motivi? L'industriale di Detroit apprezzava – fra le altre cose - le linee seducenti, capaci di togliere il fiato. Oggi, il concetto ritorna. E assume ancora più valore, perché a tirare in ballo il Biscione come Marchio a cui ispirarsi per lo stile è stato nientepopodimeno che SangYup Lee, vice presidente del design della casa Coreana: “Hyundai deve essere più sexy di Alfa Romeo, questo è il risultato che dobbiamo raggiungere”.

Si parte nel 2019

I primi effetti? Li vedremo a partire dall'anno prossimo. A tracciare la via, la concept Fil Rouge. La prima Hyundai ad avere un frontale su... misura: “se in passato disegnavamo tutti i musi seguendo un family look ben preciso, in futuro ogni modello avrà una sua identità” - racconta nell'intervista rilasciata ad Automotive News il signor Lee. Che fa l'esempio degli scacchi: “presi separatamente, le pedine sembrano tutte diverse. Ma quando sono insieme diventano come un'unica squadra.” Così dovranno apparire le Hyundai di domani, legate da un filo sottile ma presente allo stesso tempo.

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Esperienza da vendere

SangYup Lee nel suo recente passato ha firmato la concept della quinta generazione della Chevrolet Camaro, il prototipo Corvette C6 Stingray e la Bentley EXP 10 Speed 6. Ma ha lavorato anche per Audi, Lamborghini e Porsche. Tutte aziende in cui il peso dell'eredità stilistica è forte, per disegnare un nuovo modello non bisogna mai dimenticarsi il passato. In Hyundai invece è diverso, si parte da un foglio bianco con le pagine ancora da riempire. Per portare il Marchio coreano verso nuovi lidi in termini di appeal, non solo di valore. In bocca al lupo Mr Lee.

Fotogallery: Hyundai Le Fil Rouge concept