Il presidente dell'Asaps parlando del terribile incidente sull'A14 e critica la politica italiana: "Il tema sicurezza stradale non esiste nell'agenda di nessun governo"

"Parliamoci chiaro, quella di oggi è una Viareggio Due". Esordisce così Giordano Biserni in merito al drammatico e spettacolare incidente di Bologna di questo pomeriggio. E raggiunto al telefono, il presidente dell'Asaps - l'Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale - ammette di essere arrabbiato, ma allo stesso tempo sconsolato dalla sistematica indifferenza della politica italiana rispetto al tema della sicurezza stradale che continua a non comparire in nessun programma di governo.

Ipotesi distrazione

E' un evento difficilmente ricostruibile. Si tratterrà di capire se il conducente del tir che ha tamponato la colonna di autotreni si trovasse al cellulare, se era distratto o se ha accusato un malore. Anche un Tir del genere, così sicuro, in uno scontro del genere ad 80 km/h, esplode per forza di cose.

Incidente Bologna: le immagini dopo l'esplosione

Biserni rincara la dose sulla dilagante piaga della distrazione al volante che interesse tanto gli automobilisti quando i camionisti:

Non si può continuare così, in questa maniera. I conducenti spesso stanno al telefono o utilizzano l'iPad. Nel momento in cui ci si ritrova in un rallentamento in autostrada, nel momento in cui te ne accorgi risulterà sempre troppo tardi. Oggi è stata la Kabul della strada.

 

La tecnologia c'è, ma non si usa

Incidenti del genere potrebbero essere quasi azzerati con le tecnologie che possono equipaggiare le auto e i mezzi pesanti più moderni - si pensi al controllo di velocità che regolata automaticamente la distanza di sicurezza - ma purtroppo questo non basta;

Chiaramente ci sono, ma vengono disattivati. Non avete idea di quante volte la polizia stradale e la polizia municipale identificano le “furberie” per aggirare i tempi di guida, i salti di riposo, le velocità artatamente abbassate. Ogni giorno vengono scoperti decine di sistemi attivati per taroccare i cronotachigrafi.

Ma, conclude Biserni, l'aspetto più preoccupante rimane l'assenza di una visione politica. Perché senza una strategia di governo non si possono fare né piani, né leggi, né infrastrutture per migliorare la situazione.

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Siamo un paese patetico. L'allarme sicurezza stradale non esiste nell'agenda politica del Paese. In campagna elettorale non se ne è parlato. Questa è un'emergenza umana. Oggi a Bologna, c'è stato un rischio evidente per mezza città. Ci troviamo di fronte a tangenziali che spezzano un paese in due, ci rendiamo conto?

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