Anticipava la futura Phaeton, ma con uno stile ben più personale

Ah, la Volkswagen Phaeton! Un’auto fortemente voluta dall'ex numero uno di VW Ferdinand Piech. Una berlina che avrebbe dovuto rappresentare il non plus del lusso alla tedesca e conquistare cuori (e portafogli) di almeno 20.000 automobilisti l’anno. Sappiamo tutti com’è andata a finire: un buco nell’acqua mai dimenticato, con circa 80.000 unità vendute in 15 anni e quasi 2 miliardi di euro di perdita, a causa anche della costruzione della “Fabbrica di vetro” destinata proprio alla sua costruzione. Ma in quanti ricordano la Volkswagen Concept D, la strana berlina che nel 1999 mostrò per la prima volta il lusso secondo Wolfsburg? 

Voglia di lusso 

Salone di Francoforte del 1999: nello stand Volkswagen viene presentata una vera rivoluzione: la Concept D, lussuosa hatcback che trasporta Wolfsburg dall’essere “auto del popolo” all’essere una quasi concorrente della “cugina” Audi. Proprio dalla A8 eredita il pianale e anche tante (ma proprio tante) funzionalità di lusso. D’altra parte Piech voleva proprio quello e (leggenda narra) avesse passato un foglietto con le 10 cose che non sarebbero dovute mancare sull’ammiraglia firmata VW.

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Il meglio dell’epoca 

Nel1999 non esistevano i sistemi di infotainment cui siamo abituati oggi e il massimo del lusso era rappresentato da sospensioni pneumatiche, fari bi-xenon, sedili regolabili elettricamente e una telecamera posteriore. Ecco, tutto questo era presente a bordo della Volkswagen Concept D. A muoverla ci pensava un imponente V10 TDI da più i 300 CV e 750 Nm di coppia. Ma a conquistare i visitatori della kermesse tedesca non furono materiali e tecnologie, bensì lo stile della carrozzeria. Il prototipo di Wolfsburg infatti stupiva per il suo posteriore così dolce che quasi celava i 5 metri e passa di lunghezza. Grandi lodi vennero anche dalla concorrenza e la cosa mise una (ingiustificata) pulce nell’orecchio di Piech. 

Sabotatori all’opera? 

Secondo l’allora boss di Volkswagen infatti le lodi non erano sincere ma frutto di una sorta di complotto ai danni del colosso tedesco. Secondo lui infatti i competitor si sarebbero messi d’accordo per convincere VW a produrre un’auto con quello stile, convinti che non avrebbe venduto nulla. Ecco quindi che la Volkswagen Concept D si evolve e diventa la D1: addio allo stile originale per abbracciare una più classica carrozzeria 3 volumi che poi diventerà quella della Pheton di serie.  

1999 VW Concept D

La legge di Murphy

Da lì in poi tutto quello che sarebbe potuto andare male lo fece, a partire da un prezzo di listino decisamente alto (circa 80.000 euro) e conseguenti vendite col contagocce. Si dice che per ogni Phaeton venduta Volkswagen perdesse circa 28.000 euro. Una storia continuata per 15 anni, con l’addio alla produzione nel 2016 dopo poco più di 80.000 unità vendute. Di certo l’insuccesso dell’auto si deve a numerosi fattori, ma chissà cosa sarebbe successo se avesse mantenuto lo stile della Concept D. La Porsche Panamera, che alla Concept D deve il suo “lato B”, ha fatto dello stile una delle sue armi migliori.

Fotogallery: Volkswagen Concept D