Più lunga e leggera, porta al debutto pure una GTi ad emissioni zero

La tradizione della Casa del Leone, nelle segmento B, è lunga e ricca di successi. Dalla 205 in giù, passando per 206, 207 e 208, a Sochaux ne hanno centrata una dopo l'altra. Che sia questo il destino della nuova Peugeot 208, in calendario per il 2019? Facile. Nell'attesa, ecco qualche notizia in più sulla piccola francese, accompagnata dal nostro rendering.

Aspetto deciso

Il cambiamento nel look dovrebbe essere netto: addio forme dolci, benvenuti tagli e linee decise. Derivate – come abbiamo voluto immaginare – dal corso stilistico inaugurato con la nuova 508. Calandra aggressiva, proiettori accigliati, due bande cromate a disegnare l'espressione del muso: insomma, la nuova Peugeot 208 dovrebbe essere molto più... “cattiva” rispetto al passato. Anche nelle versioni senza particolari velleità corsaiole.

 

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Si è messa a dieta

Costruita sulla piattaforma modulare CMP, la nuova 208 avrà un passo maggiorato e una lunghezza di circa 4,05 metri. Ciò significa un maggior comfort per gli occupanti e, perché no, più spazio nel bagagliaio. Ma i tecnici hanno lavorato anche sui pesi, con un risparmio che si annuncia di circa 100 kg, in media, rispetto al modello attuale. Per consumi calmierati. Sotto il cofano? Se i benzina partono da quota 82 CV, i macinatori di km preferiranno il nuovo 1.5 a gasolio da 75 e 120 CV, con sistemi quali SCR e ADBlue per limitare le emissioni.

GTi sì, ma anche elettrica

La GTi? Certo. Tuttavia, parallelamente alla versione tradizionale con un nuovo 1.6 turbo da circa 220 CV, debutterà anche una full-electric al peperoncino, basata sulla piattaforma e-CMP. Che darà origine anche ad altri varianti, meno cavallate e più tranquille. Forse, già in occasione del lancio, previsto – con tutta probabilità – al prossimo Salone di Ginevra.

Gallery: Nuova Peugeot 208, il render