Il 2 litri TDI da 201 CV si ibridizza, per risparmiare gasolio ed emettere meno CO2

Chi sceglie una berlina (o una station) come la nuova Audi A6 e la A7 Sportback, difficilmente prescinde dalla scelta di un motore a gasolio. Un po' perché si tratta di auto che, spesso, percorrono molti km l'anno, un po' perché oggi ci sono alcuni diesel capaci di non far rimpiangere i benzina. Adesso, però, con l'arrivo delle motorizzazioni 40 TDI, Audi A6 e A7 Sportback fanno un ulteriore passo in avanti: il quattro cilindri 2.0 TDI, infatti, vanta 201 CV e sistema mild-hybrid.

Consumi e prestazioni

Inizialmente – è bene chiarirlo subito – il 40 TDI finisce sotto il cofano delle A6 e A7 Sportback a trazione anteriore: le versioni quattro arriveranno verso la fine del 2018. E, per ora, questo mild-hybrid è disponibile solo sul mercato inglese. Ma, a breve, arriverà anche da noi. Con un bel surplus in ottica consumi: la A6 40 TDI berlina è capace di una media dichiarata pari a 4,5 l/100 km (117 g/km con cerchi da 18”), mentre A6 Avant (124 g/km, cerchi da 18”) e A7 Sportback (122 g/km, cerchi da 19”) si accontentano di 4,7 l per percorrere 100 km. Il tutto con prestazioni di tutto rispetto: velocità di punta comprese fra 239 e 244 km/h e “0-100” fra 8,1 e 8,3 secondi.

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Mild-hybrid

Il sistema è il ben noto mild-hybrid Audi: il componente chiave è un alternatore-starter (BAS) collegato all'albero motore che può recuperare fino a 5 kW di potenza durante le decelerazioni, conservando questa riserva in una batteria separata agli ioni di litio alloggiata nella parte posteriore della vettura. Se il guidatore toglie il piede dall'acceleratore a una velocità compresa tra 55 e 160 km/h, il 40 TDI “veleggia”, con il motore che gira al minimo.

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