Il Governo discute se revocare la concessione al principale gestore autostradale

Strage del ponte Morandi a Genova: parte del Governo spinge per la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia (di Atlantia, controllata dalla famiglia Benetton). Che però non ci sta e punta sul numero degli incidenti. Con l'attuale gestione, dice la concessionaria, “abbiamo raggiunto il risultato di far diminuire drasticamente le vittime degli incidenti registrati sulle tratte autostradali da noi gestite: dalle 420 vittime nel 1999, ultimo anno di gestione pubblica, alle 119 nel 2017".

“Risparmio pesante”

Quelle vite salvate (300 l’anno) vengono definite dall’azienda un “risparmio pesante” in 18 anni di privatizzazione: "Noi rappresentiamo i dirigenti di questo gruppo e della Società Autostrade per l'Italia, la metà di noi erano presenti nella Società Autostrade all'epoca della sua privatizzazione del 1999 e, dunque, testimoni di quello che eravamo e di quello che con la privatizzazione si è fatto in questi ultimi 18 anni in tema di sicurezza". Attraverso interventi come, “solo per fare qualche esempio, gli ampliamenti a tre e quattro corsie delle tratte a più alto traffico". Ma pure la realizzazione della Variante di Valico, le pavimentazioni drenanti, la riqualificazione di centinaia di chilometri delle barriere di sicurezza, le nuove segnaletiche e i sistemi di controllo velocità. Insomma, dice Autostrade per l’Italia, non c’è stato nessun freno agli investimenti per la sicurezza, nessun taglio alle spese di manutenzione da immolare sull'altare del dio profitto. Ma un forte impegno “per rafforzare i livelli di sicurezza che prima della privatizzazione erano drammaticamente inferiori".

Episodi controversi

Va però ricordato che Autostrade per l’Italia è stata anche protagonista di episodi controversi: in particolare, la vicenda del vecchio Tutor, col brevetto che (stando alla Corte d’appello di Roma) è stato copiato: questione che si trascina da una dozzina d’anni. E la strage di Acqualonga del luglio 2013. In entrambi i casi, la partita è aperta. Autostrade per l’Italia ha respinto e respinge ogni addebito.

Pro e contro

Comunque, all’interno dello stesso Governo, ci sono favorevoli e contrari alla nazionalizzazione. Al di là della posizione estrema del vicepremier Luigi Di Maio, che mira alla revoca in tempi brevi, il vicepremier Matteo Salvini afferma: “Non faremo i regali che qualcuno ha fatto in passato, quando qualcuno ha firmato provvedimenti che hanno fatto guadagnare miliardi ai privati e pagare miliardi agli italiani". E si dice intanto a favore di un piano di grandi opere pubbliche come quello lanciato dal presidente USA Donald Trump. Sulla nazionalizzazione di Autostrade per l’Italia, invece, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti spiega di non essere “molto persuaso che la gestione dello Stato sia di maggiore efficienza".

Fondo per la tragedia

Intanto, Autostrade per l'Italia ha risposto all'appello lanciato dal giovane Luigi Galvano sulla piattaforma Change.org e ha istituito un nuovo fondo per le vittime del Ponte Morandi. Risorse che si aggiungono allo stanziamento nei confronti del Comune di Genova per soddisfare le prime esigenze delle famiglie colpite dalla tragedia e i bisogni degli sfollati. È stato aperto un punto Autostrade per l'Italia all'interno del Centro Civico di Buranello. Le richieste potranno essere inviate anche via mail all'indirizzo autostradepergenova@autostrade.it.

Fotogallery: Il crollo del Ponte Morandi nelle immagini dei Vigili del Fuoco