Il SUV compatto dà un'idea di come saranno le Opel degli anni '20: elettriche, alte da terra e rinnovate nello stile

Per il responsabile dello stile Mark Adams è stata una bella responsabilità disegnare il prototipo Opel GT X Experimental, dal momento che questo piccolo crossover a 5 porte anticipa molto delle Opel che verranno. Non soltanto in termini di design, che a quello Adams sarebbe abituato, ma anche a livello di motori e modelli: la casa tedesca (entrata a far parte da un anno del gruppo francese PSA) ha in programma di lanciare entro il 2024 una versione elettrica per tutti i suoi modelli e vendere entro tre anni il 40% di SUV. Ecco spiegata l'importanza della GT X Experimental, che rappresenta la Opel perfetta nei piani del costruttore: ecologica, alta da terra e con un nuovo stile, all'insegna della sobrietà e della pulizia ma non per questo “dimesso”. Sarà proprio la GT X Experimental a ispirare le Opel attese da metà 2020 in poi.

Portiere nascoste

La Opel GT X Experimental è un SUV di piccole dimensioni, lungo appena 4,06 metri, che potrebbe anticipare un modello da città più corto della Crossland X. Adams ed i suoi collaboratori hanno privilegiato linee pulite e senza fronzoli, con l'unica eccezione del cofano anteriore, solcato da profonde increspature che fanno apparire sportivo il frontale. Le fiancate invece sono molto levigate, complice l'assenza delle maniglie e degli specchietti retrovisori (sostituiti da telecamere estraibili). Le quattro portiere laterali si aprono ad armadio, quindi per i quattro passeggeri sarà facile salire a bordo, sebbene i sedili siano tutti molto sagomati. Le estremità contenute della carrozzeria fanno sembrare la GT X Experimental particolarmente compatta e “soda”, anche per merito di pneumatici visivamente ingranditi: rivestimenti in gomma li fanno sembrare più larghi e massicci.

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Prevalgono le geometrie

L'elemento chiave di tutte le nuove Opel sarà la mascherina anteriore, molto squadrata come ad esempio sulla Corsa del 1982 ma ora dotata anche di una certa funzionalità: il pannello scuro in plexiglass serve infatti a coprire le telecamere ed i sensori dei sistemi di assistenza alla guida o di guida autonoma, che sulla GT X Experimental sono del livello 3. I fari invece continueranno a ricordare un fulmine, il simbolo della casa tedesca, che riprenderà il concetto del fascione scuro anche all'interno: il cruscotto digitale e gli schermi delle telecamere saranno affiancati per dare una sensazione di continuità, del tutto simile a quella che si ottiene guardando il prototipo frontalmente dall'esterno. Anche dentro si nota l'assoluta pulizia delle linee, grazie alla scelta di nascondere le bocchette dietro gli schermi e integrare le casse dello stereo nei sedili. La casa tedesca non ha parlato del motore, pur anticipato che è alimentato da una batteria da 50 kW ricaricabile anche senza fili.

Fotogallery: Opel GT X Experimental