Il CdA ha proposto al Comune ligure anche un fondo sociale da “alcuni milioni di euro”

Dopo i tragici fatti di Genova, il 21 agosto si è riunito il Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l'Italia. Obiettivo principale, fare il “punto” della situazione, anche dal punto di vista tecnico, e destinare alcune risorse (leggi: finanziamenti) in favore di chi è rimasto coinvolto, direttamente o indirettamente, nella tragedia del 14 agosto, che ha provocato 43 morti e diverse centinaia di sfollati.

Fondo sociale

Un CdA spinoso, quello affrontato dagli azionisti e dall'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci. Dopo un punto strettamente tecnico sulla questione (“150 uomini e mezzi della società Autostrade per l’Italia hanno collaborato con le Istituzioni locali”, si legge nel comunicato) i membri del Consiglio hanno deliberato una serie di iniziative: rispondendo alla petizione creata su Change.org, è stato creato un fondo di almeno 500 milioni di euro per soddisfare le esigenze degli sfollati che hanno perso la propria abitazione. Le richieste possono pervenire all’interno del centro civico Buranello e presso la scuola Caffaro, nonché attraverso una mail dedicata (autostradepergenova@autostrade.it). La Società ha poi proposto al Comune di Genova l'istituzione di un Fondo sociale – gestito dal Comune stesso – di “alcuni milioni di euro” in aiuto alle famiglie delle vittime.

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Interventi stradali

E poi c'è la viabilità, già congestionata, ora in evidente affanno. Autostrade per l'Italia ha ribadito di essere già al lavoro sul progetto di un nuovo ponte in acciaio, accanto al Morandi (che verrà definitivamente demolito a loro spese) con un gruppo di imprese ed esperti anche di livello internazionale. Quando verrà pronto? In 8 mesi, assicurano. Naturalmente, solo dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni alla costruzione. Insieme Comune di Genova e con la collaborazione tecnica di Sviluppo Genova, società partecipata dal Comune, Autostrade per l'Italia si sta attivando per creare viabilità alternativa: si tratta di un asse viario sul lato destro del torrente Polcevera, una rotonda per facilitare l’ingresso al porto, la messa in sicurezza di un viadotto di proprietà demaniale di accesso al casello di Genova Aeroporto, un percorso riservato ai mezzi pesanti sulle aree Ilva. Per quest’ultimo intervento sono già iniziate le operazioni.

Crollo del ponte Morandi a Genova

Minuto di silenzio

Da non dimenticare, infine, le agevolazioni sui pedaggi: si viaggia gratis (dal 14 agosto scorso) sulle tratte Genova Bolzaneto-Genova Ovest-Genova Est e Genova Pra’-Genova Pegli-Genova Aeroporto. Fino a ricostruzione del ponte avvenuta. Magra consolazione, poi, il minuto di silenzio di tutti gli esponenti del CdA. Che, fra l'altro, non ha ancora fornito una risposta alla lettera di contestazioni ricevuta dal Ministero dei Trasporti riguardo alla decadenza della concessione ma ha annunciato che si riunirà in tempo utile per fornire un “adeguato riscontro”.

Fotogallery: Il crollo del Ponte Morandi nelle immagini dei Vigili del Fuoco