Sotto attacco in patria, il Presidente americano non rinuncia a uno dei suoi cavalli di battaglia

L’idea dei dazi sulle auto provenienti dall’Europa non è nuova e i suoi effetti negativi ve li abbiamo già illustrati. Di nuovo c’è il fatto che Trump sembra voler sfidare tutto e tutti, dentro e fuori la propria amministrazione. “Metteremo una tassa del 25% su ogni auto che arriva negli Stati Uniti dall'Unione europea”: questo ha detto il Presidente americano ieri in West Virginia. Il tutto, mentre il manager della sua campagna elettorale e il suo avvocato personale storico stanno passando guai giudiziari piuttosto seri.

Smentito il Segretario per il Commercio

La dichiarazione stupisce alla luce di quanto affermato solo pochi giorni fa dal Segretario per il Commercio della Casa Bianca Wilbur Ross, secondo cui la pubblicazione di un dossier sui dazi aggiuntivi sarebbe stata posticipata a data da destinarsi. Bisogna tenere conto, però, che l'occasione in cui Trump ha rilasciato la dichiarazione di cui sopra era un comizio elettorale per le elezioni di mid-term: potrebbe essere che si sia fatto prendere dalla foga...

 

Leggi anche:

Una doccia fredda anche in Europa

Detto che le “sparate” di Trump sono una consuetudine e che chi di dovere ha imparato a interpretarle, in Europa le sue parole non devono aver fatto piacere né al presidente della Commissione Europea Jean-Claude Junker (rassicurato poche settimane fa dallo stesso Trump) né tantomeno alle Case automobilistiche europee. Staremo a vedere.