Entro il 2025 il Gruppo investirà 3,5 miliardi di euro in attività, servizi e prodotti digitali fra cui We Share con e-Golf e e-up!

L'elettronica è ormai parte fondamentale di ogni vettura, e lo sarà sempre più nel prossimo futuro, con le auto elettriche. Se un colosso come Volkswagen ha annunciato di voler investire 3,5 miliardi di euro fino al 2025 in attività e prodotti digitali, vuol dire il settore è quantomai importante, per non dire vitale. Nel mirino, la possibilità di “connettere” (in senso metaforico, s'intende) veicoli e clienti, rendendo l'auto il fulcro centrale dell' “Internet of Things”. "Abbiamo una visione chiara: continueremo a costruire veicoli di gran lunga superiori (agli altri, ndr). Ma andando avanti, le nostre Volkswagen diventeranno sempre più dispositivi digitali su ruote", ha dichiarato Jürgen Stackmann, membro del Board per le vendite.

Partnership importanti

Il sistema operativo – che vedremo a partire dal 2020, con la famiglia elettrica I.D. - si chiama vw.OS e, se il nome non inganna, sembra proprio sia stato sviluppato insieme ad Apple (Volkswagen dovrebbe renderlo noto a breve). Il suo compito è quello di collegare e far dialogare fra loro tutti i sistemi di bordo, in ottica guida autonoma. Due i principali vantaggi: il primo riguarda i sensori di bordo, circa 70, che grazie al nuovo software non dovranno più operare in modo indipendente ma saranno collegati. Il secondo, invece, è una mera questione pratica. In sostanza, per il Costruttore è meglio aggiornare un software di un sistema progettato internamente, piuttosto che dover agire su qualcosa prodotto da fornitori esterni. E poi, certo, c'è la possibilità, per il cliente, di portare il proprio mondo tecnologico nel proprio veicolo.

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Tutto sulla “nuvola”

La spina dorsale di questo “ecosistema” sarà una piattaforma condivisa, la "One Digital Platform" (ODP). Una sorta di cloud capace di collegare l'auto, il cliente e i servizi. Ma il punto vero è un altro. E cioé che, con questa strategia, Volkswagen sta per mettere in atto il più grande cambiamento della sua storia. Passare, per dirla nelle parole del comunicato, da “costruttore di automobili a fornitore di servizi di mobilità”. Un cambiamento ambizioso, non c'è che dire.

Car sharing elettrico

Ma non è finita: un altro tassello fondamentale è l'arrivo del servizio di car sharing ufficiale targato Volkswagen. Si chiamerà We Share e comincerà proprio da Berlino, per arrivare successivamente in Europa e negli USA (città con oltre 1 milione di abitanti). Gettando il guanto di sfida ai servizi di Mercedes e BMW. La differenza principale? La flotta, 2.000 e-Golf ed e-up!, ambasciatrici della guida sostenibile, è interamente elettrica. Dal 2020, tutto ciò servirà per supportare l'ingresso sul mercato del nuovo brand elettrico I.D. E, certo, per sopperire alla domanda di auto a noleggio che si sta creando: come ha ricordato Philipp Reth, CEO della controllata di Volkswagen chiamata UMI (Urban Mobility International) che gestirà il car sharing a Berlino, “le stime più prudenti parlano di una crescita del 15% in Europa. Continueremo a sviluppare questo mercato e rendere questa forma di mobilità accessibile a un gruppo di utenti ancora più ampio ".

Fotogallery: Volkswagen "We Share" e la trasformazione digitale