L’azienda inglese ha messo in cantiere tre modelli a zero emissioni e depositato un importante brevetto sul motore digitale

Chi si occupa del marketing alla Dyson avrà un bel daffare per vincere il prevedibile scetticismo degli automobilisti, visto fra alcuni anni potranno acquistare vetture a zero emissioni della casa inglese dopo averla considerata un riferimento “solo” per gli aspirapolvere ed i piccoli elettrodomestici. Al momento però questi temi non sono all’ordine del giorno, considerando che i tecnici hanno messo da poco le basi per il nuovo motore a zero emissioni e stanno mettendo in piedi il ramo automobilistico dell’azienda, come riferiscono le ultime anticipazioni del magazine Autocar.

Quel nome è una garanzia

E’ degli scorsi giorni infatti la notizia che la Dyson ha depositato il brevetto per uso automobilistico del nome Digital Motor, già utilizzato per gli aspirapolvere senza fili, quindi è logico credere che i motori delle Dyson a quattro ruote si chiameranno Digital Motor in continuità con gli altri prodotti dell’azienda. Al momento non è chiaro su quali soluzioni tecniche stanno lavorando gli ingegneri della Dyson, ma secondo alcune indiscrezioni sono allo studio batterie allo stato solido, in grado di ricaricarsi più velocemente e di assicurare percorrenze migliori perché l’elemento che trasporta la carica fra i due elettrodi non è liquido ma appunto solido.

Leggi anche

Investimenti miliardari

Certo è invece che la Dyson sembra avere grosse aspettative per la sua divisione automobilistica, tanto da aver già messo in cantiere tre modelli e previsto investimenti miliardari: al momento è previsto uno stanziamento pari a 2 miliardi di sterline, equivalente a 2,22 miliardi di euro. La Dyson intende costruire un centro tecnico specifico per la divisione auto (a Hullavington Airfield, nel Regno Unito) e ha previsto l’assunzione di altre 300 persone oltre alle 400 già coinvolte. Il primo modello sarà un’auto di lusso dal prezzo elevato costruita in meno di 10.000 esemplari, ma non avrà le fattezze di una coupé secondo quanto anticipato da Sir James Dyson, che al momento non ha parlato di tempistiche: è difficile però che la Dyson riesca a lanciarla prima del 2020.

Fotogallery: Dyson, come sarà l'auto elettrica con batterie allo stato solido