Non solo armi: l’azienda russa vuole diversificare i suoi ricavi e dopo il fallimento del 2012 sta pensando anche ad una EV

La concorrenza fra le case automobilistiche si è trasformata in una vera e propria guerra sul “campo” delle auto elettriche. In questo scenario però c’è qualcuno che parte avvantaggiato: è l’azienda russa Kalashnikov, nota per il fucile d’assalto AK-47, che ha mostrato pochi giorni fa il prototipo di un’auto elettrica. E’ la CV-1, una familiare dallo stile retrò in grado secondo quanto annunciato di percorrere fino a 350 km con un ciclo di carica.

Stile inconfondibilmente sovietico

Le informazioni sull’auto al momento sono poche e non ci permettono di capire se la Kalashnikov CV-1 è una vettura in linea con le migliori auto elettriche sul mercato. Il produttore russo infatti non ha rivelato molte informazioni, a partire dal tipo di batterie e dalla potenza erogata. La presentazione ad una rassegna nei pressi di Mosca è servita infatti per far parlare dell’auto e mostrare lo stile definitivo, molto simile alla Izh 2125, una wagon del 1973 dalle linee inconfondibilmente sovietiche.

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Il fucile è un ricordo

La Kalashnikov ha inserito il progetto della CV-1 all’interno di un ambizioso piano di crescita, che ha fatto seguito alla bancarotta del 2012 (ora l’azienda è privata). I manager della società hanno deciso infatti di lanciare nuovi prodotti, alla luce del declino subito dall’AK-47, imitato in tutto il mondo e quindi non più redditizio. La Kalashnikov è al lavoro su armi da caccia o sportive, abbigliamento sportivo e all’apparenza anche auto elettriche, ma ad ora non è chiaro se e quando la CV-1 entrerà in produzione.

Fotogallery: Kalashnikov CV-1 Concept