Il Paese del sol levante vuole avere il ruolo di leader nel nuovo business delle macchine in grado di volare

Mentre l'Unione Europea – e le Case automobilistiche – mettono faticosamente un passo dopo l'altro verso la guida autonoma, in Giappone stanno già pensando alle auto volanti. Anzi, il governo ha già creato un gruppo di lavoro con nomi del calibro di Toyota (attraverso una start-up da lei sostenuta), Uber Technologies, Airbus e Boeing per creare auto volanti reali nel prossimo decennio.

Mezzi e regole

Allo stesso tempo, il Ministro del Commercio giapponese ha fatto sapere che “Il governo fornirà il necessario supporto per aiutare a realizzare automobili volanti, così come la creazione di regole condivise accettabili”. Infatti, a dispetto di ciò che si potrebbe pensare, le auto volanti sono già quasi realtà. E il Paese del Sol Levante vuole avere un ruolo da protagonista nella gestione di questo nuovo business, facilitando la legislazione e le infrastrutture necessarie.

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Anche perché, per il Giappone, le auto volanti sarebbero una vera e propria manna: non solo per alleggerire un traffico spesso caotico ma anche per organizzare giri turistici panoramici, oppure – come ha ricordato il Ministro dell'Economia Hiroshige Seko – “offrire supporto per raggiungere isole remote o aree impervie a seguito di calamità naturali”. Un bel vantaggio, quello di poter tranquillamente “volare” sul posto.

Europa e Cina

Ciò che sorprende, tuttavia, è come le Case automobilistiche giapponesi non abbiano ancora annunciato alcun piano per la ricerca e lo sviluppo nelle auto volanti. Ad oggi, infatti, i Costruttori più impegnati nello studio di auto volanti sono Daimler, la cinese Geely (proprietaria, fra l'altro, di Volvo) e il gruppo Volkswagen. E poi, certo, c'è Uber, che ha appena annunciato di voler investire 20 milioni di euro nei prossimi cinque anni per lo sviluppo di auto in grado di volare. Per lanciare, nel 2023, il suo servizio di taxi volanti. Senza dimenticare Kitty Hawk, la start-up fondata da Larry Page, uomo-Google, che a giugno ha mostrato il suo primo prototipo volante.