I dettagli del piano mobilità del Comune

Ora si sa tutto sull’Area B di Milano: il Comune ha svelato i dettagli del piano mobilità. Parliamo della zona a traffico limitato e a basse emissioni inquinanti vasta quasi quanto i confini della città, ovvero il 72% del territorio comunale: dal 21 gennaio 2019, vieterà l'ingresso ai veicoli benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e progressivamente, per step successivi fino al 2030, a tutti i diesel. Una zona più grande, esterna alla ormai nota Area C, la ZTL centrale che si è evoluta nel tempo.

Primo step: chi non può entrare

Dal 21 gennaio 2019 lo stop riguarderà i seguenti veicoli immatricolati per il trasporto delle persone:

  • Autoveicoli Euro 0 benzina
  • Autoveicoli Euro 0 diesel senza FAP
  • Autoveicoli Euro 1 diesel senza FAP
  • Autoveicoli Euro 2 diesel senza FAP
  • Autoveicoli Euro 3 diesel senza FAP
  • Autoveicoli Euro 3 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,025 g/km oppure senza valore nel campo V.5 carta circolazione

Veicoli immatricolati per il trasporto delle merci:

  • Autoveicoli Euro 0 benzina
  • Autoveicoli Euro 0 diesel senza FAP
  • Autoveicoli Euro 1 leggeri e Euro I pesanti diesel senza FAP
  • Autoveicoli Euro 2 leggeri e Euro II pesanti diesel senza FAP
  • Autoveicoli Euro 3 leggeri e Euro III pesanti diesel senza FAP
  • Autoveicoli Euro 3 leggeri diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,025 g/km oppure senza valore nel campo V.5 carta circolazione
  • Autoveicoli Euro III pesanti diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,02 g/kWh oppure senza valore nel campo V.5 carta circolazione
  • Autoveicoli Euro 0, 1, 2, 3 leggeri diesel con FAP after-market con classe massa particolato inferiore a Euro 4
  • Autoveicoli Euro 0, I, II, III pesanti diesel con FAP after-market con classe massa particolato inferiore a Euro IV

Ciclomotori e Motoveicoli:

  • Motoveicoli a due tempi di classe Euro 0 ed Euro 1
  • Ciclomotori a due tempi di classe Euro 0 ed Euro 1

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Secondo step: chi non può entrare

Dal 1° ottobre 2019

Veicoli immatricolati per il trasporto delle persone

  • Autoveicoli Euro 4 diesel senza FAP
  • Autoveicoli Euro 3, 4 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,045 g/km
  • Autoveicoli Euro 4 diesel con FAP di serie e senza valore nel campo V.5 carta circolazione
  • Autoveicoli Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato dopo 31.12.2018  e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4

Quali deroghe

Anzitutto, ci sono deroghe per chi entra nell’Area B. Obiettivo: consentire a tutti di adeguarsi alle nuove regole, senza penalizzare l'uso occasionale dell'auto.

1) Nel 1° anno di attuazione del provvedimento, tutti avranno 50 giorni di libera circolazione. Al primo accesso l'automobilista riceverà via posta un alert che spiega il funzionamento del provvedimento, con un doppio invito: a mettersi in regola; a iscriversi al portale per controllare e gestire gli accessi disponibili,

2) Dal 2° anno di entrata in vigore dell’Area B, i residenti a Milano e le imprese della città avranno 25 giorni all'anno di libera circolazione; tutti gli altri 5 giorni. Solo all'esaurimento dei giorni di libera circolazione scatterà la sanzione. Che è attorno ai 90 euro.

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Auto pulite: incentivi alle imprese

I 7 milioni di euro stanziati oggi costituiscono un incentivo per l’acquisto di veicoli ibridi, elettrici, metano, benzina/metano, GPL, benzina/GPL, benzina Euro 6 destinato alle micro, piccole e medie imprese (MPMI), nonché alle imprese artigiane: potranno sostituire i veicoli inquinanti e adeguarsi alle regole dell’Area B. Al sistema di incentivi al rinnovo del parco veicoli commerciali contribuisce anche Città metropolitana con un milione di euro. La partecipazione al bando è aperta alle imprese private con sede legale o unità locale a Milano o di licenza per l’esercizio dell’attività di vendita su aree pubbliche rilasciata dal Comune di Milano, proprietarie di un autoveicolo N1 e N2 (di massa inferiore o uguale a 7,5 tonnellate) da destinare alla rottamazione o in alternativa all’esportazione del veicolo, appartenente a una di queste categorie ambientali: vanno dai diesel classe pre-Euro ed Euro 0 fino agli Euro 4, in numero massimo di due richieste per ciascuna impresa. Il titolare della nuova auto dovrà restare proprietario per minimo 5 anni.

Auto pulite: incentivi per i taxi

Incentivi anche per la sostituzione delle auto da adibire al servizio taxi (e al noleggio di auto con conducente) con veicoli ecologici o attrezzati al trasporto per persone disabili, per un importo complessivo di 400.000 euro. Per sostituire il proprio veicolo alimentato con carburante diesel Euro 0,1,2,3 e 4. Saranno esclusi i soggetti che hanno usufruito di analogo contributo sino al decorso di un triennio dall’ erogazione di contributo analogo.