Auto esposte come capolavori, per un'atmosfera da “una notte al museo” (ma non solo)

Che cos'è il Grand Basel? La risposta dell'uomo qualunque potrebbe essere un semplice “salone dell'auto storica”. In realtà, la mostra svizzera è molto di più. E basta muoversi fra i padiglioni, con le auto allineate in perfetto ordine, per rendersene conto.

Emozioni visive

L'atmosfera è rilassante, con luci puntate a valorizzare le auto, che spiccano come quadri al Louvre. E mettono quasi soggezione, specie se hai l'opportunità di stare a tu per tu con loro senza molta gente attorno (mi è successo nella giornata riservata alla stampa). Veri e propri momenti di struggente raccoglimento davanti alle opere su ruote dei più grandi designer e tecnici di tutto il mondo, tanti dei quali italiani. Divise da veri e propri viali, con tanto di strisce tratteggiate a tracciarne le carreggiate, sono proprio le auto le uniche e vere protagoniste della scena.

Lincoln_continental_picasso
Fiat_500_Spiaggina_by_Garage_Italia

Salvate quella Panda

Si può rimanere estasiati da capolavori come la Lamborghini Miura o la BMW 507, ma anche dalla Corvair Testudo del 1963 nata dalla matita di Giugiaro, così come le IsoRivolta Fidia, Grifo e 300 GT. Poi, certo, c'è spazio anche per la Lancia Delta Integrale Evoluzione in livrea Martini Racing, muso a muso (o quasi) con la nuova Delta Futurista, in un ipotetico scontro generazionale.
Ma nella quasi asettica atmosfera ha trovato posto anche una rugginosa Fiat Panda prima serie, incastonata in un diorama con televisori a tubo catodico e la scritta “Save the Panda” in bella evidenza.

Lancia_Delta_Integrale_Evoluzione
Fiat_Panda

Modelli unici

Senza dimenticare le Ferrari – ad esempio la SP38 Deborah – molte delle quali chiese in prestito a collezioni private. A tal proposito, fanno brillare gli occhi alcune auto della Collezione Lopresto, come la splendida Isotta Fraschini 8C Monterosa del 1947 o la Lancia Sibilo, concept disegnata da Bertone nel 1978, perfino protagonista del video ufficiale dell'evento, girato sulla pista sopraelevata del Lingotto.

Dal Grand Basel

Lontano dal chiasso

Evento per chi è davvero interessato – il biglietto d'ingresso per un giorno costa 40 euro – il Grand Basel nasce sull'onda di Art Basel, famosa kermesse per danarosi appassionati d'arte che, proprio davanti a opere e sculture, discutono di passione ma, anche, di affari. Perché se è vero che i ricchi non amano trattare, parlando di soldi, appare evidente che questa manifestazione è fatta anche per chi vuole regalarsi qualcosa di speciale. Un mezzo unico e scintillante, che faccia battere il cuore. Lontano dal chiasso e dalle luci della ribalta di eventi ben più mondani, come ad esempio il Concorso di eleganza di Pebble Beach.

Come e quando visitare il Grand Basel

Il Grand Basel 2018 si trova nel complesso fieristico di Basilea, nel centro della città Svizzera.
Raggiungibile sia in auto, sia in aereo sia in treno, osserva questi orari di apertura:

  • Giovedì 6 settembre, dalle 11.00 alle 21.00
    Venerdì 7 settembre, dalle 11.00 alle 18.00
    Sabato 8 settembre, dalle 11.00 alle 18.00
    Domenica 9 settembre, dalle 11.00 alle 18.00

Il prezzo del biglietto d'ingresso è di 45 Franchi Svizzeri, ovvero 39,90 euro al cambio attuale.

Altre informazioni sono disponibili nel sito ufficiale della manifestazione: www.grandbasel.com

Fotogallery: Grand Basel 2018