Un consorzio ha costruito un esemplare a grandezza naturale dell’utilitaria immaginata dall’architetto milanese

Nel descrivere Gio Ponti è più facile dire quello che non è stato o non ha fatto nulla sua formidabile carriera. Questo perché l’architetto milanese, scomparso nel 1979 all’età di 87 anni, ha lavorato come designer di oggetti, professore universitario, artista, saggista, fotografo, pubblicitario e anche designer d’auto, sebbene le quattro ruote non fossero il suo ambito principale. Nel 1953 l’architetto (“padre” del Pirellone di Milano) curò il progetto di un’utilitaria dallo stile sperimentale, che è stata costruita in scala 1:1 ed esposta per la prima volta in pubblico alla fiera svizzera Grand Basel, la stessa in cui ha fatto il suo esordio la Lancia Delta Futurista.

Viste al Grand Basel

È ispirata all’architettura

L’auto si chiama Linea Diamante e venne progettata con il collega Alberto Rosselli, che insieme con Ponti aveva l’ambizione di evolvere e far cambiare lo stile delle auto nei primi anni ‘50. Secondo loro, infatti, le vetture dell’epoca avevano finestrini piccoli e interni molto scuri, risultato di linee gonfie e “abbondanti”, che Ponti e Rosselli volevano semplificare all’insegna di una visione ereditata dall’architettura la Linea Diamante ha vetri laterali squadrati come vere e proprie finestre e linee in generali più spigolose, che in anticipo rispetto alle auto moderne permettevano di unire spazio interno e ingombri contenuti. La Linea Diamante, non a caso, si discosta nettamente dalle vetture di quel periodo, avvicinandosi molto allo stile di auto in vendita negli anni ‘70.
Linea Diamante, l'auto di Gio Ponti

La firma è di Giolito

La Linea Diamante era dotata, inoltre, di una fascia paracolpi lungo tutta la carrozzeria che nei progetti di Ponti serviva per assorbire i piccoli urti e ha, di fatto, anticipato una soluzione come i recentissimi Airbump. Ponti pensò di utilizzare come base il telaio della berlina Alfa Romeo 1900 e cercò di vendere il progetto alla Fiat (la 500 sarebbe arrivata solo 1957), ma non riuscì in questo intento e ritornò a occuparsi degli oggetti con cui aveva maggiore dimestichezza. La Linea Diamante esposta a Grand Basel è stata realizzata in scala 1:1 e porta la firma del noto designer Roberto Giolito, oggi numero uno della FCA Heritage (la divisione della FCA per le auto storiche), ma legato a vetture come la moderna Fiat 500 e la Multipla, a cui è stato chiesto di realizzare l’auto seguendo fedelmente i disegni di Ponti.

Fotogallery: Linea Diamante, l'auto di Gio Ponti