Un'anticipazione di quelle che sono le principali caratteristiche in attesa di guidarla sulle strade del nostro Paese

Dopo quattro anni di onorato servizio, è arrivato anche per lei il tempo di un sostanzioso maquillage: la Jeep Cherokee restyling si aggiorna infatti soprattutto nel look, ma anche alle voci “tecnica” e “tecnologia”. In attesa della nostra prova su strada, in programma all'inizio di settimana prossima, vi raccontiamo le differenze in dettaglio.

Merito del portellone

Più che lo sguardo, con il frontale maggiormente verticale grazie a nuovo cofano motore e inediti gruppi ottici, è il lato B della Jeep Cherokee restyling a stupire: la targa, salita dal paraurti al portellone, rende forse meno personale il posteriore, ma vince 10-0 la sua personale partita con il modello precedente per quanto riguarda il look. Andando d'amore e d'accordo con i gruppi ottici, ora avvolti da una cornice a LED rossa. Rimanendo in zona, il portellone – in materiale composito, quindi alleggerito – ha ora una maniglia posizionata più in alto e può avere il sistema di apertura assistito (basta sfiorare il fascione con il piede). Non solo: la capacità di carico è aumentata di 70 litri, per un totale di 570 litri (fino al tetto) che diventano 1.555 con i sedili posteriori ribaltati. Completano il quadro esterno bocchettone di rifornimento con tappo integrato, cinque nuovi cerchi, fino a 19” e due inedite tinte per la carrozzeria: Olive Green e Pearl White.

Jeep Cherokee Restyling Overland

Più tecnologia

All'interno, la consolle centrale della Jeep Cherokee restyling è stata ridisegnata: ora la tasca portaoggetti anteriore è più grande, per accogliere al meglio smartphone e altri dispositivi accanto alla porta USB integrata. Il comando del freno di stazionamento elettrico è stato spostato vicino alla cornice del cambio mentre gli allestimenti più ricchi con trasmissione automatica a 9 marce e trazione integrale hanno i paddle al volante. Il quadro strumenti può avere un display TFT a colori da 7” mentre debuttano i sistemi multimediali Uconnect 7 e 8.4 NAV, che ora contano su processori più potenti e permettono di gestire il anche il climatizzatore direttamente dal touchscreen in plancia. Dotati di connettività Apple CarPlay e Android Auto, vantano anche comandi vocali e servizi LIVE (solo su 8.4” NAV).

Jeep Cherokee Restyling Interni e dettagli

Cuori aggiornati

Sotto il cofano della Jeep Cherokee restyling i 2.2 Multijet II faranno la parte del leone. Dotati di sistema Start&Stop, sono disponibili in due potenze: 150 CV e 350 Nm, con trazione anteriore e cambio manuale, oppure 195 CV e 450 Nm, offerta sia con trazione integrale sia (per la prima volta sulla Cherokee) anteriore, ma solo con cambio automatico TorqueFlite 9 rapporti. Tutti, naturalmente, sono equipaggiate con sistema SCR e AdBlue per riduzione dei Nox allo scarico. Dall'anno prossimo arriverà un 2 litri turbo benzina ad iniezione diretta da 270 CV e 400 Nm, abbinato al cambio automatico.

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Prezzi e dotazioni 

Disponibili infine tutti i più importanti aiuti elettronici di sicurezza, incluso cruise control attivo con funzione stop&go (sulle Cherokee restyling più ricche) e sistema che avvisa del pericolo di collisione. Quattro le versioni: Longitude, Business, Limited e Overland, la più accessoriata, con prezzi a partire da 43.000 euro. Una soglia di attacco più bassa rispetto al passato, specie se si considera che, già dalla Longitude ci sono di serie Forward Collision Warning, Lane Departure Warning, Blind Spot Monitoring, fari LED, connettività Apple CarPlay e Android Auto, sistema Keyless Go.

Fotogallery: Jeep Cherokee Restyling