I fondi sono serviti per l'ammodernamento del Chelsea Proving Ground, impianto di prova nel sud-est del Michigan

Nato nel lontano 1954, il Chelsea Proving Ground – in pratica, il Centro Prove di Balocco in versione a stelle e strisce – ne ha viste di auto passare sopra il suo asfalto. Ma, fino ad ora, mai nessuna a guida autonoma: ecco perché FCA US (United States) ha annunciato, per prepararsi al mondo della guida assistita, di aver investito 30 milioni di dollari nell'ammodernamento dell'impianto statunitense.

Guida autonoma e sicurezza

Prototipi di auto senza guidatore stanno già sfrecciando sia sulla pista che simula le condizioni di guida in autostrada, sia nell'area di valutazione delle caratteristiche di sicurezza. Infatti, oltre a testare il livello di guida autonoma dei veicoli FCA, il Chelsea Proving Ground è utile anche per valutare il comportamento delle auto per quanto riguarda la sicurezza, secondo protocolli di enti terzi quali IIHS, NCAP ed Euro NCAP.

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Studi e record

Nell'area che simula le condizioni di guida in autostrada non mancano “ostacoli” come gallerie, illuminazioni diverse e svincoli autostradali mentre la struttura dedicata agli ADAS ospita test di frenata automatica e di sistemi di parcheggio automatico. Operativo sette giorni su sette e 365 giorni l'anno, il Chelsea Proving Ground dà lavoro a 900 persone ed è stato anche protagonista, nel 1969, del record della Dodge Charger Daytona: guidata dal pilota Buddy Baker, fu la prima auto di serie a superare le 200 miglia orarie (322 km/h).

 

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