Due monitor da 5” consentono al guidatore di vedere cosa succede dietro alla vettura. Indipendentemente dalle condizioni atmosferiche

Una visione sempre chiara e nitida di ciò che accade dietro la macchina, a prescindere dall’orario e dalle condizioni atmosferiche. È questo il principale vantaggio degli specchietti retrovisori digitali che nei prossimi mesi vedremo su Audi e-tron e Lexus ES. Ma una visuale più pulita intorno alla macchina non è l’unico beneficio che porta questa nuova tecnologia: meno ingombro esterno si traduce in una linea più aerodinamica, meno fruscii fastidiosi e una visuale più ampia della tre quarti anteriore del veicolo.

Più visibilità e meno rumore

I tecnici Lexus hanno installato due monitor (Digital Outer Mirrors) da 5” sul montante A della Lexus ES, poco sotto, per capirci, a dove di solito troviamo il sensore del rilevamento dell’angolo cieco. La speciale forma delle telecamere esterne inoltre è stata studiata in modo che non si accumulino neve, ghiaccio o gocce di pioggia che possano alterare la visuale del guidatore, riducendo al tempo stesso il coefficiente di penetrazione aerodinamica (la superficie frontale dell’auto è minore) e i fruscii fastidiosi dovuti alle turbolenze che di solito si generano all’altezza dei retrovisori.

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Per ora, solo in Giappone

Gli specchietti digitali debutteranno sulla nuova Lexus ES, in vendita da fine ottobre ma disponibili come optional, per il momento, solo sul mercato giapponese. In Italia la ES sarà disponibile solo in versione ibrida, la 300h, spinta da un benzina quattro cilindri da 2.5 litri abbinato a un’unità elettrica per una potenza complessiva di 218 CV.

Fotogallery: Lexus ES Digital Outer Mirror

Fotogallery: Nuova Lexus ES