Immaginiamo il primo SUV della Casa inglese, in arrivo nei prossimi mesi

L’Aston Martin DBX, il SUV di Gaydon, è in cantiere da un bel po' di tempo ormai e, mentre i rumors che lo riguardano si diffondono a macchia d'olio, c'è stato davvero poco in termini di comunicazioni ufficiali da parte degli uomini della Casa inglese. Tutto questo non ci ferma e partendo dalla concept vista nel 2015 abbiamo creato questo render che mostra come potrebbe apparire il SUV inglese una volta terminato. Uno stile ripreso dalla DB11, con il classico frontale Aston Martin sistemato dal quale parte una carrozzeria da coupé a quattro porte con assetto leggermente rialzato.

Più spazio

Il cofano è più corto di quanto ci si potrebbe aspettare, forse per consentire di ottenere più spazio in abitacolo e le porte posteriori, mentre il parabrezza sembra essere più verticale rispetto a quelli delle sorelle sportive. Non ci sono però solo differenze risetto ai classici modelli di Gaydon. L’Aston Martin DBX ha infatti le classiche prese d'aria dietro le ruote posteriori, un marchio di fabbrica Aston, mentre il montante C è leggermente distaccato dalla carrozzeria, come sulla  DB11. Nella coupé tale soluzione serve per convogliare l'aria verso lo spoiler posteriore, ma resta da vedere se tale caratteristica sarà necessaria anche su un SUV, anche se all’aspetto “Utility” in Inghilterra prediligeranno la parte dedicata allo “Sport”. Non bisogna farsi ingannare dall’assetto rialzato del nostro render: il SUV inglese non sarà alto come una Mercedes Classe G ma, come la Lamborghini Urus, si concentrerà maggiormente sul piacere di guida e prestazioni.

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Si elettrico, no al diesel 

Anche se non ci sono ancora notizie sulla gamma motori, l’Aston Martin DBX – che, una volta in produzione, dovrebbe essere ribattezzato in Varekai – anche se da alcune parti si vocifera la possibilità che il SUV inglese possa montare il sistema Mild-Hybrid della Mercedes CLS 53 AMG. Si tratta di un 6 cilindri affiancato da una batteria a 48 Volt. Non si tratterebbe certo di una prima volta per un motore tedesco sotto il cofano dell’inglese: basta pensare al V8 biturbo della C63 AMG che muove la Aston Martin DB11. Quello che è certo poi è che, stando alle dichiarazioni di Marek Reichmann, Chief Creative Officer di Aston Martin, il SUV non monterà mai e poi mai motori diesel. In futuro invece potrebbero arrivare motori elettrici, magari derivati da quelli della Rapide E.

Gallery: Rendering Aston Martin DBX