Sviluppato assieme a PG & E il programma è partito nel 2015

L’auto elettrica non inquina. Un’affermazione inattaccabile quando si parla di emissioni: di CO2 non c’è traccia. C’è però tutto un ecosistema che gira intorno alle auto elettriche, a partire dai punti di ricarica, la cui energia non è detto provenga da fonti pulite al 100%. Si tratta di uno dei problemi che BMW, assieme a PG & E (Pacific Gas & Electric Company, fornitore di elettricità californiano) vuole risolvere col programma BMW i ChargeForward, lanciato nel 2015 e i cui risultati sono stati presentati a San Francisco in occasione del Global Climate Action Summit.

L’auto elettrica, istruzioni per un uso responsabile

Il progetto è nato per capire come ottimizzare i processi di ricarica delle auto elettriche, utilizzando maggiormente l’elettricità proveniente da fonti rinnovabili. Un percorso che per ora ha visto realizzarsi la prima fase, con la quale BMW ha voluto dimostrare come una i3 sia in grado di gestire al meglio il flusso di ricarica, abbassando i costi e non intasando la rete. Ad esempio la piccola elettrica di Monaco è in grado di sapere quando è meglio ricaricarsi, scegliendo i momenti con minore richiesta da parte dell’intera rete o quelli in cui la percentuale maggiore proviene da fonti rinnovabili (ad esempio pannelli fotovoltaici). C’è di più: le BMW i3 può anche immettere energia nella rete, creando così anche un beneficio economico per i sui proprietari.

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Il secondo passo guarda al futuro

La seconda fase del progetto BMW ChargeForward prenderà il via verso dicembre 2018, con l’obiettivo di dimostrare ulteriori vantaggi dell'ottimizzazione attraverso la gestione dei cicli di ricarica presenti e futuri. Un approccio che permette di capire quanta elettricità portare ai singoli punti di ricarica (pubblici o privati) in base allo storico degli utilizzi. Un passo importante per sensibilizzare sempre più gli automobilisti “elettrici”, istruendoli sempre più a fondo sul funzionamento della rete elettrica e su come utilizzarla al meglio e in modo più responsabile. “Il nostro obiettivo è quello di offrire energia di ricarica prodotta con le emissioni di CO2 più basse possibili, ai prezzi più interessanti per i proprietari delle nostre auto elettriche” ha commentato Joachim Kolling, responsabile del BMW Group Mobility and Energy Services.

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