Nel giorno della sua commemorazione a Torino, il figlio del Drake, vice presidente di Maranello, racconta l'uomo e l'imprenditore Marchionne

Sai Piero. C'è della brava gente a Maranello.
Cosa significa essere Ferrarista? E' un qualcosa che vien da dentro, è un animo che coglie chiunque ami il Cavallino Rampante fin dal profondo. C'è chi ci nasce, sorretto dalla passione del papà o per una vicinanza geografica in quella terra dei motori, e chi ci diventa. Quel che risulta fondamentale, è che chi diventa parte integrante di quell'azienda, deve avere dentro di se un amore per l'azienda del Drake. Oggi, Piero Ferrari racconta Sergio Marchionne, l'imprenditore e l'uomo a capo della Ferrari per quattro anni.

"Sergio Marchionne era un Ferrarista e capiva l'anima della Ferrari"

Marchionne, l'imprenditore

E' passato più di un mese da quel tragico 25 Luglio, giorno in cui Sergio Marchionne ha lasciato questo mondo. Quest'oggi, il manager italo-canadese viene celebrato e ricordato con una solenne cerimonia al Duomo di Torino. "Aveva una grande carica sul lavoro e umana. Trasparivano in lui la durezza forse di certi modi, ma era una persona estremamente diretta e affidabile". Sergio Marchionne aveva una presenza forte, evidente, netta. Traspare tutta la sua determinazione nelle parole cadenzate del vice presidente Ferrari, ma anche l'umiltà e l'abnegazione di chi aveva intrapreso il cammino con la Rossa come una missione i cui frutti si vedranno sopratutto nel futuro prossimo. 

"Una personalità complessa, perchè lavorava molto e non faceva trasparire che era stanco ed aveva dei problemi. Aveva già impostato un piano quadriennale per i prossimi quattro anni che sarà presentato a giorni. Lui ha dato sicuramente un'accelerata allo sviluppo di questa azienda, sempre con la prudenza classica della Ferrari. "


Sergio, l'uomo

Dietro l'imprenditore, ecco Sergio l'uomo. Personalità curiosa, intelligente, intraprendente. Della sua vita privata è sempre trasparito poco, per sua scelta evidente e, anche oggi, da rispettare. Sergio però era un Ferrarista, elemento di unione tra l'uomo e l'imprenditore. Amava quelle auto, tanto da esserne cliente: "Gli piacevano molto le Ferrari. Gli piaceva guidarle. Quali? Le spider sopratutto. Gli piaceva la 488 Spider". Un uomo a capo del Cavallino, un esperto di finanza che parlava poco, ma cercava di capire: "Ovviamente non era un esperto. Però capiva. Bastava spiegargli e sapeva fare sempre la scelta giusta."

Sergio Marchionne

Leggi anche

Sergio Marchionne ed il Drake

Cosa avrebbe pensato Enzo Ferrari, il Drake di una personalità come quella di Sergio Marchionne?  "Sicuramente la Ferrari dai tempi di mio padre è cambiata molto, ma gli sarebbe piaciuta di sicuro. Guardare avanti e fare programmi per il futuro, era quello che lui amava di più".  E se la prossima Ferrari è sempre la macchina migliore, quale sarà quella che incarnerà di più i desideri di Marchionne? "Non ce ne sarà una, tutte avranno una parte di lui. Il FUV? Non so se sia giusto nemmeno chiamarla cosi. Ci sarà una Ferrari a quattro porte, ma non si confonderà. Sarà un qualcosa di diverso".  

"Tutte le volte che si parlava di costruire un nuovo motore Enzo, mio padre, era super eccitato. Questa era la cosa che lo appassionava di più. Avrebbe sicuramente approvato Sergio."

Sergio Marchionne

Gallery: Sergio Marchionne, 14 anni di FCA