Che lo scriviate o meno in un annuncio, le proposte di permuta giungeranno sempre. Ed allora Andrea, vi spiega come valutarle al meglio.

C'è crisi. Lo sappiamo, è oramai un discorso, per taluni versi trito e ritrito. Fatto sta che, alla fin fine, i consumi ne risentono, figurarsi le trattative tra privati. Ed allora, quale miglior soluzione dello scambio, del baratto...della permuta. Già, la permuta, classica formula del "do ut des". Non si parla di trattative milionarie qui, ma anche di oggetti di poche centinaia di euro, figurarsi per le automobili.

La richiesta? Arriverà

Partiamo da un assunto, da una regola non scritta a cui, se vi troverete a dover approntare un annuncio di vendita, dovrete sottostare: la classica domanda del "accetterebbe in permuta?". Questo a prescindere se abbiate esplicitamente scritto di voler considerare la permuta o meno. Ed allora come fare? Partiamo dal principio secondo cui, se volete semplicemente monetizzare, sarà sufficiente scrivere "NO permuta" in maniera evidente. 

Valutare un permuta

E se invece foste attratti da questo lato "oscuro"? Effittivamente esistono diverse ragioni per valutare una permuta, spesso estremamente personali, ma comunque estremamente valide. Tutto si riconduce alla parola "bisogno": avete bisogno di una moto e non più della vostra seconda auto? Valutate una permuta. Volete un fuoristrada per i vostro prossimo viaggio in Africa e dunque la vostra recente auto da città non è più nella vostra lista delle priorità? Valutate una permuta. Già, ma quali sono le regole da seguire? Quali accortezze? Quale può essere un prezzo da valutare "giusto" che sia compratore o venditore? Vi sono delle regole non scritte da dover seguire, sopratutto in caso di valutazione di permuta. Quali sono? Ve le spiega Andrea in questa "Dritta". 

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