Se il testo diventa legge senza modifiche, le regole saranno più severe per prevenire attacchi terroristici

Auto e furgoni a noleggio protagonisti del decreto sicurezza del Governo giallo-verde (M5S-Lega) che è stato approvato dal Consiglio dei ministri e che vuole abolire la “protezione umanitaria” introducendo restrizioni per gli stranieri che arrivano in Italia. Attenzione però: il decreto sicurezza entrerà in vigore se e quando verrà firmato dal presidente della Repubblica. Questi infatti potrebbe farlo decadere se dovesse ritenere che al decreto manchino i requisiti di “urgenza” necessari. Qualora invece il presidente firmi, il decreto entrerà in vigore e la palla passerà al Parlamento, che potrà convertirlo in legge entro 60 giorni. Vediamo cosa cambia.

Noleggio auto e car sharing più "sicuri"

Se il testo resta così, per prevenire attacchi terroristici in Italia, l’Esecutivo vuole adottare misure restrittive sul noleggio dei veicoli introducendo l'obbligo per le agenzie di autonoleggio di comunicare al Centro elaborazione dati (Ced) delle Forze dell’ordine i dati identificativi di chi richiede un’auto o un furgone. La comunicazione deve avvenire contestualmente alla stipula del contratto e comunque "con un congruo anticipo rispetto al momento della consegna". Per i clienti del noleggio non dovrebbe esserci nessun problema pesante: si troverà la soluzione per rendere ogni pratica veloce, per non rendere pesante la burocrazia del noleggio e del car sharing. D’altronde, qualcosa di analogo accade per gli hotel: occorre comunicare a un centro dati il nome di chi alloggia in una stanza. Mentre per le società e le agenzie di autonoleggio le pratiche non dovrebbero subire rallentamenti particolari.

Ti potrebbe interessare

Tre locazioni

La stretta sul noleggio di auto e furgoni deve riguardare quello a breve termine: per pochi giorni. Ma anche il noleggio a lungo termine: per parecchio tempo. Il terzo tipo di locazione è il car sharing: il noleggio lampo di pochi minuti in città. L’obiettivo è semplice: impedire che un terrorista, con un mezzo a noleggio breve, a noleggio lungo o in car sharing, compia atti criminali. Il decreto sicurezza non indica con precisione quale sia il “congruo anticipo”: oggi, contratto e consegna del veicolo sono contestuali. Dopo il decreto, entro 6 mesi un altro provvedimento definirà "le modalità tecniche dei collegamenti" per effettuare le comunicazioni. Se il Ced “fiuta” un sospetto, invia una segnalazione alle Forze dell’ordine "per le conseguenti iniziative di controllo".

Come per il massimale Rc auto

Non è la prima volta che il terrorismo impone di cambiare le regole nel mondo dell’auto: basti pensare alla Rca, la polizza obbligatoria. Sino a qualche anno fa, diverse compagnie consentivano di alzare il massimale minimo di legge, rendendolo illimitato: nessun tetto al risarcimento causato con la vettura. Oggi, è improbabile trovare una compagnia che conceda il massimale illimitato: tutt’al più, si arriva a 50 milioni di euro, con sovrapprezzo rispetto al massimale minimo di legge. Che è di 1,22 milioni di euro per i danni alle cose, e di 6,07 milioni di euro per le lesioni fisiche.