Grazie ai serbatoi del metano più grandi (e a quello più piccolo per la benzina), cambia l’omologazione e aumentano i vantaggi

Skoda ha fatto un’importante scelta di campo, a partire dall’Octavia e presumibilmente, a seguire, sul resto della gamma: la variante a metano diventa “monovalente”. In pratica, la riduzione della capacità del serbatoio della benzina a 11,8 litri permette di variare l’omologazione e, ciò che più conta per l’automobilista, godere dei massimi benefici sulla tassa di circolazione. In che misura? Ora l’esenzione totale dal “bollo” si applica in Lombardia, Piemonte e Provincia di Bolzano; l’importo è ridotto del 75% in tutte le altre Regioni.

Cambia anche il motore

Le novità, per l’Octavia G-TEC (disponibile solo con carrozzeria station wagon), non sono certo finite: Skoda ha scelto infatti l’upsizing, perché ha soppiantato il motore 1.4 da 110 CV con il nuovo 1.5, sempre turbo, da 130. Omologato Euro 6d-TEMP, assicura 480 km di autonomia, calcolata secondo il ciclo WLTP.

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Quasi 20 kg di metano

Nel dettaglio, la capienza totale di metano dell’Octavia G-TEC passa a 17,7 kg (era di 15 kg), grazie ai suoi tre serbatoi. Uno, posizionato davanti all’asse posteriore, è realizzato in acciaio; gli altri due, collocati sotto il piano di carico, sono invece fatti di materiale composito. Tornando al motore, basa il proprio funzionamento sul ciclo Miller (che massimizza l’efficienza) e, quando brucia metano, riduce le emissioni di CO2 di circa il 25% rispetto a un motore di pari potenza a benzina, abbatte quelle di NOx e porta a zero il particolato.

Fotogallery: Skoda Octavia G-TEC 2018