Il provvedimento che segna il destino del ponte Morandi è arrivato al Quirinale

Dopo 44 giorni dal crollo del ponte Morandi, il decreto Genova è arrivato al Quirinale. Sta al presidente della Repubblica valutarlo: se Mattarella darà l’ok, ci sarà la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Il punto più importante del decreto riguarda Autostrade per l’Italia, definito “responsabile dell’evento”. Entro 30 giorni dalla richiesta del commissario straordinario, il gestore verserà sulla contabilità speciale le somme necessarie alle spese di ricostruzione dell’infrastruttura e del connesso sistema viario.

E se Autostrade ritarda?

Insomma, il Governo M5S-Lega impone che il concessionario paghi. Se il gestore ritarda le spese di ricostruzione del ponte, sarà lo Stato ad anticiparle, attingendo al Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale. Quanti soldi ballano? “Per assicurare il celere avvio delle attività del commissario in caso di mancato o ritardato versamento da parte del Concessionario, a garanzia dell’immediata attivazione del meccanismo di anticipazione, è autorizzata la spesa di 30 milioni di euro annui dal 2018 al all’anno 2029”.

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Ma non ricostruisce

Autostrade pagherà, ma non ricostruirà: questo l’obiettivo del Governo: “Il commissario straordinario affida - dice il decreto - la realizzazione delle attività concernenti il ripristino del sistema viario a uno o più operatori economici che non abbiano alcuna partecipazione, diretta o indiretta, in società concessionarie di strade a pedaggio”. E chi sarà il commissario? Dovrà essere indicato entro 10 giorni, "sentito il presidente della Regione".

Il denaro stanziato

Le spese quantificate e coperte ammontano a 493 milioni di euro, di cui 360 per la ricostruzione del ponte Morandi e per la viabilità connessa. La copertura è prevista in 283,5 milioni nei primi cinque anni (2018-2022) e altri 210 milioni dal 2023 al 2029. La spesa per la demolizione e ricostruzione è stimata in 360 milioni. Sono stanziate a favore della Regione Liguria risorse straordinarie nella misura di 500.000 euro per l’anno 2018 e 23 milioni di euro per il 2019 da destinare al finanziamento dei servizi di trasporto aggiuntivi per fronteggiare le criticità trasportistiche conseguenti all’evento. Verrà creata inoltre un’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali.

Fotogallery: Il crollo del Ponte Morandi nelle immagini dei Vigili del Fuoco