La “barchetta” elettrica debutterà al Salone di Parigi e omaggia la storia della casa tedesca

Chi ha a cuore il marchio smart non può non cogliere qualche strizzata d’occhio alla crossblade del 2001 e alla forspeed del 2011: la forease, facendo perno sulle “fondamenta” della fortwo cabrio, richiama infatti i due iconici concept smart del passato. Lo fa per festeggiare i vent’anni dell’azienda.

Essenziale ed emozionale

La fortwo crea dipendenza. Provare per credere: la guidi in città per mezza giornata e ti chiedi per quale motivo esistano le altre macchine, se non altro fra le mura cittadine. Ecco perché la due posti tedesca non è pura razionalità, ma anche emozione, esperienza di guida unica. Forease eleva questi concetti all’ennesima potenza, anche se è praticamente certo che rimarrà solo un prototipo da Salone: priva del tetto, tutto quello che concede al comfort è un parabrezza di dimensioni minime.

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Esterno e interno si influenzano

Con una struttura di questo genere, abitacolo e carrozzeria si influenzano vicendevolmente. Il look della forease è dunque “univoco”, come quello di una moto: il contorno colorato delle bocchette, visibile anche da fuori, è solo un esempio. E come una moto, questa smart ti mette a contatto con la realtà circostante, il vento, il sole, il caldo e il freddo; sì, anche con la pioggia… Avanzatissima, ovviamente, la tecnologia di bordo, concepita tra le altre cose per la condivisione dell’auto con amici e parenti e per connettersi con gli smartphone.

Fotogallery: smart forease concept